Vulcanelli esplosi in Sicilia: “in 18 anni li hanno visitati 200.000 persone e non è mai successo nulla”

”È comunque doveroso distinguere tra pericolo e rischio. Il fenomeno è pericoloso, ma i rischi possono essere contenuti, come è avvenuto in questi 18 anni in cui circa 200mila persone hanno visitato i vulcanelli. Lo stesso vale anche per i vulcani come l’Etna o il Vesuvio”. Lo precisa in una nota Legambiente facendo riferimento a quanto diffuso dai media in merito all’incidente avvenuto nella Riserva delle Macalube di Aragona, in cui sono morti due bambini. ”’Se è un posto pericoloso, allora perché non lo chiudete? E’ una domanda che ci è stata posta da più parti e che potrebbe essere rivolta a tutti i gestori di aree naturali protette – aggiunge Legambiente – Questa la risposta: la convenzione con la quale la Regione affida la gestione prevede che Legambiente possa limitare la fruizione per motivazioni di urgenza e necessità. Ciò è sempre avvenuto quando siano stati rilevati i fattori che potevano determinare l’aumento del rischio per la pubblica incolumità. Si conosce l’esistenza delle Macalube, che in arabo significa proprio ‘ribaltamento’, da almeno duemila anni. Prima dell’istituzione della Riserva, nel 1995, l’area semplicemente non era gestita. Ci lavoravano i contadini, ci pascolavano le greggi, le persone ci passeggiavano senza la presenza di cartelli informativi”.