Addio alla Fiat, benvenuta FCA

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10_500X_aDopo ben 115 anni l’acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino lascia Piazza Affari e la facciata del Lingotto, per spostarsi a Wall Street sotto le vesti del nuovo titolo Nyse di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) con la nuova sede legale in Olanda e la direzione finanziaria a Londra, in St. James Street.

Il nuovo colosso parte con importanti ambizioni, in primis la rivalutazione del brand Alfa Romeo, che prevede di valorizzare l’aspetto puro e sportivo che in passato ha contraddistinto la casa del biscione, portando il numero di vetture sfornate a 400 mila, seguendo il filone inaugurato con la 2 posti 4C. Ed una delle vetture più attese è la nuova Giulia.

Fiat-lingotto-fabbricaCome anche dall’altro lato, quello americano, si punta su Jeep, con l’obiettivo di 1,9 milioni di immatricolazioni nel 2018.

Sorti meno rosee per Lancia, che prevede di restare a listino solamente con la fortunata Ypsilon, quindi i tempi del Deltone vincente rimarranno solo un bel ricordo della nostra storia automobilistica e nello specifico di Lancia.

Fiat invece punta tutto sui modelli che saranno derivati, come stile e concezione, dalla 500, che ormai sta diventando quasi un brand a se, attuale e di tendenza. Ne è testimone l’ultima nata 500X presente in questi giorni al salone dell’auto di Parigi.

Il tutto sotto la gestione di Sergio Marchionne, che promette di restare in carica fino al 2018, data entro la quale si è impegnato di portare a termine il piano industriale di Fiat e Chrysler. E John Elkann annuncia di non voler vendere la quota della sua famiglia, eventualmente solo una diluizione della quota per rafforzare la società.

Chissà cosa ne penserebbe di tutto ciò il caro avvocato….