E’ allarme in Sud America per l’attività vulcanica dei vulcani Chiles e Cerro Negro, che sorgono al confine tra Colombia ed Ecuador. Le autorità del sud/ovest della Colombia hanno ordinato l’evacuazione di circa 12.000 persone che vivono in prossimità dei vulcani al confine con l’Ecuador, nel timore che la recente attività vulcanica può causare un’eruzione. Martedì il Servizio Geologico della Colombia ha innalzato il livello di guardia dei due vulcani dal giallo all’arancio. 48 ore più tardi, è stato eseguita dalle autorità la decisione della Unità di “Disaster Risk Management” nazionale di evacuare più di 3.500 famiglie appartenenti a riserve indigene di Chiles, Panam e Mayasquer. Secondo Carlos Ivan Marquez, il direttore del Disaster Risk Management, le autorità hanno istituito una tendopoli nella città di Cumbal dove hanno montato 3.000 tende per le persone in rifugi temporanei. “In accordo con le previsioni forniteci dal Servizio Geologico, il cambiamento di livello di allerta da giallo a arancione prevede possibili eruzioni nei prossimi giorni o al massimo settimane“, ha spiegato Marquez ai media.
Se i due vulcani erutteranno, ne risentirà in modo particolare lo stato di Nariño. Il governo centrale e gli enti locali hanno iniziato a prendere le misure di sicurezza opportune per prevenire tragedie. Il governatore di Narino, Raul Delgado Guerrero, ha dichiarato lo stato di emergenza nella zona, al fine di facilitare le missioni di salvataggio e fornitura di assistenza in caso di attività sismica o vulcanica. Le autorità hanno chiesto alla comunità di mantenere la calma ela rete ospedaliera dello stato di Nariño ha emesso un ulteriore avviso di colore giallo per 16 comuni della regione.


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