Paesi isolati, frane in atto e problemi di approvvigionamento di acqua potabile: sindaci e tecnici di tanti comuni dell’entroterra di Genova e del Levante stanno cercando di risolvere molte criticita’ e monitorare il territorio mentre preparano il conteggio dei danni che dovranno presentare in Regione entro venerdi’. A Rossiglione in valle Stura, dove ieri e’ esondato il Berlino, solo oggi sono state raggiunte le localita’ Cascina Aventino e Gamondi’, rimaste isolate. A Rione Belvedere e in piazza 2 e 3 gennaio ci sono delle frane in atto e sono state evacuate alcune famiglie. “Siamo ancora molto scioccati – dice il sindaco Katia Piccardo – e’ successo tutto in 45 minuti”. In Alta Valle Scrivia, a Montoggio, gli abitanti di Carpi e Colletta vengono approvvigionati dalle autobotti della Protezione civile e manca ancora l’acqua corrente. 15 famiglie sfollate sono ospitate da amici e nella palestra comunale dove e’ stata allestita anche una mensa. La viabilita’ nel centro, devastato dall’esondazione del Carpi, non e’ ancora stata ripristinata. Intanto i tecnici stanno monitorando le frane in diverse frazioni, compresa la grossa frana nel monte sopra a Carpi che ha causato l’esondazione. Il sindaco Mauro Fantoni ha annunciato oggi il rinvio del pagamento della Tasi al 16 dicembre “vogliamo che il paese riprenda a vivere e possano riaprire i negozi”, commenta. In Valle Fontanabuona, ci sono ancora frazioni isolate come Mortacco’ dove vivono una ventina di persone e ci sono dei cedimenti sulle strade per Canivella e per Molinetta Ceriallo. I danni maggiori sono stati causati dagli allagamenti a magazzini e case private e a Mortasco sono stati soccorsi due anziani. Il sindaco Roberto Bacigalupo calcola 330 mila euro di danni “che si sommano agli 800 mila dell’alluvione del 2013 – precisa – a fronte di un taglio dei trasferimenti del 50 per cento”. A Torriglia, a cavallo tra Val Trebbia e valle Scrivia, i volontari e il corpo forestale hanno portato medicine agli anziani a Pentema che come Olcesi, Crosi e Ferre’ restano isolate e raggiungibili solo a piedi. Inoltre esce acqua torbida dai rubinetti nella parte bassa di Torriglia e a Santo Stefano Larvego (a Campomorone) per ordinanza del sindaco l’acqua non deve essere usata per usi alimentari. Infine ad Aggio, sulla strada di Creto, in Valbisagno, una famiglia di 4 persone e’ stata evacuata a causa di una frana.
Alluvione Genova: frane e case isolate, situazione critica nell’entroterra


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