Alluvione Genova, Gabrielli attacca i politici: “mi mandano in guerra con una cassetta di aspirine”

genova03Dura accusa del Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli alla politica. In conferenza stampa a Genova, Gabrielli spiega: “Io sono il classico medico che e’ stato mandato al fronte di una guerra, in un Paese che e’ il Paese in cui, ad esempio, si sono fatte sanatorie per fare cassa. In questa guerra mi hanno dato una cassetta piena di aspirine”, dice il Capo della Protezione Civile. E aggiunge: “Io credo di essere molto piu’ sconfortato e molto piu’ preoccupato proprio perche’ al contrario di molti altri sono costretto a vivere le innumerevoli emergenze che stanno attraversando il paese. Solo negli ultimi 2 anni sono stati dichiarati 21 stati emergenziali” con danni accertati per “2 miliardi e 300 milioni”.

“L’opera si deve fare” a prescindere dai ricorsi al Tar, “e la causa non deve riguardare l’opera ma eventualmente il danno subito dalla ditta che ha fatto il ricorso. Se oggi avessimo avuto l’opera sicuramente non avremmo risolto il problema ma avremmo limitato i danni”. Lo ha detto il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, al termine della riunione in Prefettura a Genova, in merito alla polemica sui ricorsi che hanno bloccato i finanziamenti già stanziati per interventi d’emergenza nel capoluogo genovese.

“I problemi di manutenzione del territorio sono di gran lunga prevalenti rispetto alle previsioni, perche’ hanno un carattere di certezza, mentre le previsioni di incertezza”. Cosi’ il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, a margine della conferenza stampa a Genova. Gabrielli spiega che “in un territorio come il nostro non c’e’ cura”. Ma di questo, spiega Gabrielli, “per quanto possano gravare molte cose sul sistema della Protezione civile, e’ complicato che ci facciamo carico anche di questo”.