“Quello che è certo che abbiamo un territorio fragilissimo: a Genova, a Firenze, in Calabria, alle Cinque Terre e in tante altre parti d’Italia. Questa fragilità del territorio deve essere una priorità per realizzare interventi strutturali. A Genova abbiamo degli interventi strutturali che si possono e si devono realizzare. Uno di questi è il rifacimento della copertura del Bisagno, il fiume che è esondato, che però è stato bloccato per due anni, da quando mi sono insediato, per ricorsi e controricorsi al Tar di imprese che hanno perso l’assegnazione dei lavori”. Lo ha detto a Sky Tg24 il sindaco di Genova Marco Doria. “C’è una situazione che continua a destare preoccupazioni anche se formalmente non siamo in presenza di un’allerta meteo – ha spiegato – Ci sono dei forti fenomeni temporaleschi, non c’è a giudizio dell’Agenzia regionale di protezione ambientale della Regione l’allerta meteo. Comunque noi stiamo monitorando costantemente la situazione”. Sul perché l’allerta meteo non sia stata data, il primo cittadino risponde: “Questo non lo deve chiedere a me, non è mio compito – ha spiegato – Noi ieri, anche in assenza di allerta meteo, abbiamo adottato comunque delle misure per la sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Nel corso della notte avevamo delle pattuglie che monitoravano il territorio ma non siamo stati in grado di fermare l’esondazione”. Quanto alle previsioni per le prossime ore, il sindaco aggiunge: “Non voglio fare allarmismo ma non posso nemmeno mandare un messaggio di rassicurazione. L’allerta per noi resta alta, qualunque cosa ci dicano gli organismi preposti”.
Alluvione a Genova: la messa in sicurezza del Bisagno bloccata dalla burocrazia


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