“In alcune zone la situazione e’ molto piu’ grave dell’altra volta. C’e’ gente che ha perso tutto: gli esercizi commerciali, i piccoli artigianati. Hanno perso il lavoro, quindi. La differenza, rispetto a tre anni fa e’ che in parecchi hanno detto che non ce la faranno piu’ e non hanno piu’, forse, nemmeno le forze di ricominciare, di risollevarsi: nel 2011 nessuno ha ricevuto nulla! Hanno fatto dei mutui con le banche per poter ricominciare e ripristinare le attivita’ lavorative. Devono ancora estinguere quei mutui e sono ritornati da capo!”. L’arcivescovo di Genova fotografa cosi’ alla Radio Vaticana la situazione della sua citta’ dopo l’ultima alluvione. “Ci vogliono – insiste il porporato – degli aiuti, ho detto e ho ripetuto. Ci vogliono, da parte dello Stato e delle autorita’, degli aiuti economici consistenti, adeguati alle diverse situazioni, e tempestivi, subito! Non si puo’ aspettare, infatti, la burocrazia, la documentazione, che non finisce piu’ e cosi’ via, che blocca tutto quanto”. “Questa – lamenta Bagnasco – e’ la situazione. Inaccettabile!”. Il cardinale di Genova confida nell’intervista le sue “speranze”. “Intanto – elenca – che la gente non si scoraggi, che non getti la spugna, non si arrenda. Ed io sono convinto e ho fiducia che non si arrendera’, perche’ i genovesi sono tenaci e, secondo, perche’ c e’ una bellissima testimonianza di solidarieta’, di volontariato, specialmente da parte dei giovani delle nostre parrocchie e delle altre associazioni”. Personalmente, confida, “ho quindi questa fiducia, anzi vorrei dire quasi certezza che non si arrenderanno. Ci vogliono, pero’, questi aiuti, assolutamente! Che lo Stato e le amministrazioni si rendano veramente conto della situazione tragica e che stanzino immediatamente dei fondi, che arrivino alle singole famiglie, ai singoli esercenti, che hanno perso tutto”.
Alluvione Genova: “Servono subito aiuti consistenti, c’è chi ha perso tutto”


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