Grosse criticità si registrano nell’entroterra genovese duramente colpito dalla pioggia. Strada chiusa tra Casella e Montoggio dopo che lo Scrivia ha esondato. Gli affluenti che continuano a riversarsi nel torrente aggravano la situazione. Il territorio è fortemente provato da frane e allagamenti. La valle Scrivia e l’omonima strada provinciale che la percorre, la n. 226, sono state duramente colpite dall’alluvione della scorsa notte: l’arteria stradale è infatti interrotta in ben tre punti a causa di frane, cedimenti a valle o inondazioni del torrente o dei suoi affluenti. Partendo da monte verso valle, la prima interruzione si incontra in comune di Montoggio, nel punto in cui un affluente dello Scrivia sottopassa la 226 attraverso una condotta: fango, sassi e detriti trascinati dalla violenza dell’alluvione hanno ostruito la condotta e l’acqua dell’affluente si è fatta strada inondando la sede stradale. Il ripristino della viabilità non sarà immediato perché occorre rimuovere fango e detriti dalla carreggiata.
Il secondo punto di interruzione, dove si è verificato il danno più grosso, è sulla variante di Casella, la bretella che bypassa il centro abitato: qui la violenta pressione dell’acqua dello Scrivia ha fatto cedere ben 120 metri del muro di sostegno della strada, che sono crollati nel torrente. Terza interruzione al km 18,6, nel Comune di Savignone; anche qui si è verificato un cedimento a valle della strada, che ha causato nella sede stradale una voragine di 6-8 metri di diametro e 8-10 metri di profondità. A causa dell’esondazione dello Scrivia a Ronco, secondo quanto riportato dal sindaco, interrotto il tentativo di by pass su rete idrica e rete gas. Il gas comunque dovrebbe essere stato ripristinato a Borgo Fornari e Isolabuona.


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