Alluvione Maremma: i due morti di stasera nella stessa zona di quelli del 2012

terme di saturniaCi sono pochi chilometri di distanza – e’ lo stesso bacino idrografico del fiume Albegna e del Fiora – tra il luogo dove stasera sono morte due anziane nella loro auto travolta dall’esondazione del torrente Elsa, in Maremma, e il ponte di Sant’Andrea che il 12 novembre 2012, in analoghe condizioni meteo, crollo’ sul fiume Albegna, causando la morte di tre dipendenti dell’Enel che tornavano a casa in auto. Il torrente Elsa ha la sorgente a circa 300 metri di quota e poi scorre sul lato sinistro dell’Albegna dove vi si immette presso localita’ Marsiliana e lo stesso ‘onte di Sant’Andrea. Le due anziane morte stasera sarebbero state recuperati a circa una decina di km a monte di Marsiliana. Stasera per precauzione lo stesso ponte di Sant’Andrea sul fiume Albegna e’ stato chiuso al traffico.

image-2Il ponte e’ stato chiuso perche’ il fiume e’ salito di oltre 5 metri. Sulla vicenda del 2012, proprio oggi i legali dei parenti delle tre vittime hanno annunciato che si opporranno alla richiesta di archiviazione delle indagini, da parte della procura, sulla morte dei tre dipendenti Enel, Paolo Bardelloni, Antonella Vanni e Maurizio Stella. Gli avvocati Laura Pacenti, Paolo Serra e Felice Guardavaccaro rilevano che “nessuno aveva impedito il transito sulla provinciale 94”.

Nel comune di Manciano domani le scuole rimarranno chiuse. “L’Albegna (affluente dell’Elsa, esondato questa sera, ndr) crea problemi ancora una volta in Maremma – scrive su Facebook il governatore della Toscana Enrico Rossi – in quella zona sono già stati fatti molti interventi, finanziati dalla regione Toscana con il piano da 100 milioni del dicembre 2012. A luglio di quest’anno ho diffidato il Consorzio di bonifica della Toscana Sud perchè in ritardo di un anno sulla progettazione esecutiva di un argine remoto sul fiume Albegna – ha aggiunto Rossi – per una spesa di oltre quasi 5 milioni nel comune di Manciano dove al momento ci sono allagamenti che potevano essere evitati”. “Ho già commissariato quel Consorzio per i ritardi per la cassa di espansione sul fiume Bruna per tre milioni e mezzo di euro nel comune di Gavorrano – ha concluso Rossi – sono ritardi ingiustificabili per un ente a cui spetta di intervenire per la sicurezza idraulica”.