Alluvione Maremma: riaperte le Terme di Saturnia, chiesta emergenza nazionale

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terme di saturniaRiaperte a tempo di record le Terme di Saturnia in Maremma. Il complesso nel comune di Manciano (Grosseto), devastato dall’alluvione del 14 ottobre scorso, ha riaperto stamani l’hotel, i ristoranti, la sorgente termale, le piscine – ad eccezione degli idromassaggi e giochi d’acqua -, la Spa, escluse le cure termali e 9 buche delle 18 del campo da golf. A causa dei danni subiti, il club Benessere e le cure termali rimarranno al momento chiusi. “Vorrei ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine in questo momento – ha detto il direttore generale Licinio Garavaglia – soprattutto l’attivita’ instancabile di tutto lo staff che e’ stata determinante per questa riapertura a tempo di record”. In segno di solidarieta’ verso tutta la Maremma colpita dall’alluvione, Terme di Saturnia ha deciso di sottrarre un euro a notte a camera per ogni soggiorno dalla riapertura da destinare ad un fondo istituito dal Comune di Manciano che si chiama “Raccolta Fondi per l’Alluvione 2014” a favore del territorio devastato. Domani intanto gli abitanti di Marsiliana, colpiti dall’esondazione del 14 ottobre scorso, si ritroveranno nel primo pomeriggio per andare, muniti di pale e carrette, sul letto del fiume Albegna e manifestare, si legge in un comunicato del presidio fisso, “contro chi e’ sordo di fronte al pericolo che incombe su di noi e non vuole mettere in sicurezza il territorio dalle esondazioni del fiume”.

grosseto4CHIESTA L’EMERGENZA NAZIONALE – Dopo l’emanazione dello stato di emergenza regionale, a seguito degli eventi calamitosi che il 14 e 15 ottobre hanno colpito la Maremma, si e’ chiusa la fase istruttoria della Protezione civile regionale con la trasmissione al Dipartimento nazionale di Protezione civile, da parte del presidente Enrico Rossi, della richiesta per la dichiarazione di stato d’emergenza nazionale. La richiesta, informa una nota, e’ stata presa in carico dal Dipartimento della Protezione civile nazionale, che la trasmettera’ al Consiglio dei ministri per la valutazione dello stato d’emergenza. I danni complessivi ammontano a oltre 36 milioni di euro per le infrastrutture pubbliche (strade comunali, provinciali e regionali e reticolo idraulico), per privati e famiglie. Parallelamente si stanno predisponendo gli atti per la richiesta di calamita’ naturale per l’agricoltura, che seguira’ direttamente il Ministero dell’agricoltura e delle foreste.