Sono 300 i volontari della Protezione civile, provenienti da tutta l’Emilia Romagna, al lavoro a fianco dell’Esercito per ripulire dal fango la zona della citta’ di Parma coinvolta dall’alluvione, in seguito all’esondazione del fiume Baganza. La cabina di regia delle operazioni e’ in Prefettura: ancora chiuse le scuole nelle zone piu’ colpite- nei pressi del quartiere Montanara – mentre nel resto del territorio si e’ tornato da stamattina alla normalita’. Si stanno cercando di ripulire gli accessi ai condomini e gli scantinati raggiunti dal fango. Verso al riapertura anche via Volturno e Via Spezia. Si lavora anche alla valutazione dei danni: la zona interessata all’alluvione, spiega il responsabile della protezione civile regionale Maurizio Mainetti, riguarda un gruppo di quartieri nella zona della Montanara per un totale di 18.000 abitanti: ieri risultavano sfollate solo 4 famiglie. L’acqua e’ entrata negli scantinati e al piano terra degli stabili, travolgendo le auto e lasciando ovunque il colore e la consistenza del fango. Nonostante il fiume sia tornato da due giorni alla normalita’, la fase di attenzione in citta’ resta alta: consistenti danni a un prosciuttificio della zona si sono inoltre verificati nel comune di Corniglio, per l’allagamento causato da un affluente minore del Parma, l’altro fiume della zona: sono in corso accertamenti. Sopralluogo notturno del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che ha voluto sottolineare su Facebook il lavoro svolto dai giovani e dai volontari.
Alluvione Parma: 300 volontari per ripulire la città dal fango


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