La globalizzazione dei consumi e’ tra le principali cause della perdita di foreste tropicali. Oltre un terzo della recente deforestazione e’ infatti legato alla crescente produzione di carne, soia, olio di palma e legname destinati alle esportazioni. A dirlo e’ uno studio internazionale commissionato dal think-tank statunitense Center for Global Development, che ha preso in esame il commercio di questi prodotti dal 2000 al 2009 in Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, Indonesia, Malesia e Papua Nuova Guinea. ”Dall’essere causata principalmente da piccoli agricoltori e produzioni per i mercati locali, una crescente quota di deforestazione oggi deriva da produzioni agricole su larga scala per i mercati internazionali”, osserva Martin Persson, tra gli autori del rapporto. ”Escludendo la produzione di carne bovina in Brasile, destinata principalmente al consumo interno, oltre la meta’ della deforestazione in queste nazioni e’ causata dalla domanda internazionale”. Alla produzione di questi prodotti, si legge nella ricerca, sono associati 1,7 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2, un terzo delle quali deriva dalle esportazioni.
Ambiente: foreste tropicali a rischio a causa delle esportazioni


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