Le ‘partenze intelligenti’ avvengono anche tra gli uccelli migratori che si spostano tra l’Africa e l’Europa: lo dimostra uno studio pubblicato su Nature a cui ha collaborato l’Universita’ degli Studi dell’Insubria. I ricercatori hanno studiato il Nibbio bruno, un rapace molto comune anche in Italia, dimostrando che la sua capacita’ di migrare migliora con l’eta’ e con l’esperienza. Lo studio ha visto che “i giovani nibbi nelle prime migrazioni partono piu’ tardi e volano piu’ velocemente, con gran consumo di energie,mentre i piu’ anziani partono in anticipo e volano piu’ lentamente, sfruttando le conoscenze accumulate nel corso della loro vita su velocita’ e direzione dei venti per una vera e propria partenza intelligente”. Nel caso del nibbio, la migrazione e’ una combinazione tra comportamento imparato nel tempo e selezione dei ‘migliori migratori’: “Nibbi di eta’ diverse – spiega Damiano Preatoni, zoologo del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate – hanno utilizzato tecniche di volo diverse, variando tempi e rotte in modo da sfruttare al meglio i venti a favore. Quelli che hanno migliorato nel corso della vita l’abilita’ nel migrare hanno mostrato anche un successo riproduttivo maggiore”. Dato che le condizioni ambientali estreme possono addirittura impedire la migrazione nel caso di uccelli giovani, gli autori ipotizzano che il cambiamento climatico potrebbe avere effetti negativi sul fenomeno delle migrazioni in generale: questo fattore “dovra’ essere tenuto in considerazione per predire e gestire il declino di numerose specie di uccelli migratori”.
Animali: migrazioni, gli uccelli sfruttano le “partenze intelligenti”


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