Gli scienziati NASA hanno rilevato nubi ad alta quota di ghiaccio di metano sul Polo Nord di una delle lune di Saturno, Titano.
La sonda Cassini aveva già scoperto la formazione 8 anni fa ma solo ora i ricercatori sono stati in grado di determinarne la composizione.
“L’idea che le nubi di metano possano formarsi così in alto su Titano è completamente nuova,” dichiara Carrie Anderson del Goddard Space Flight Center NASA. “Nessuno lo ha mai considerato possibile prima.”
Come per le nubi di pioggia e neve sulla Terra, anche quelle su Titano si formano per un ciclo di condensazione ed evaporazione, solo che in questo secondo caso, l’acqua è sostituita dal metano. La formazione di queste nuvole sarebbe guidata da un pattern di circolazione globale per cui l’aria calda risale dalla superficie ed entra nella stratosfera facendosi strada verso il Polo: lì la massa d’aria sprofonda verso il basso, raffreddandosi nella discesa, cosa che consente la formazione delle nubi stratosferiche di metano.
“Titano continua a stupire con i suoi processi naturali simili a quelli terrestri, che però coinvolgono elementi differenti dalla nostra acqua familiare,” dichiara Scott Edgington del Jet Propulsion Laboratory NASA.


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