Battuto il record di caduta libera: Eustace si butta dalla stratosfera e infrange il muro del suono [FOTO e VIDEO]

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Alan EustaceInfranto il record di sky-diving: Alan Eustace, senior vice president di Google, si è buttato quasi dal confine della stratosfera. Ha addirittura infranto il muro del suono mentre ricadeva da oltre 40 km d’altezza sul New Mexico ed ha battuto il precedente record di Felix Baumgartner, col suo “space jump” di due anni fa.

Eustace ha indossato una tuta spaziale pressurizzata creata su misura per l’occasione, ed è stato sollevato in aria da un pallone aerostatico pieno di elio. Dopo un viaggio di poco più di due ore ha “lasciato la presa” all’incredibile altitudine di 41.419 metri ed ha raggiunto la velocità di 1.322 km/h, cosa che gli ha fatto infrangere il muro del suono (ha raggiunto Mach 1.23) e ha provocato un boom sonico che è stato udito da terra.

Alan Eustace5Il numero 2 di Google è rimasto in caduta libera per circa 5 minuti, finché non ha aperto il paracadute: 14 minuti dopo è atterrato sano e salvo a 113 km dal punto di partenza a Roswell, New Mexico. “Ho potuto vedere l’oscurità dello spazio e gli strati dell’atmosfera come mai li avevo visti finora. E’ stato meraviglioso“, ha raccontato ancora Eustace. L’impresa è stata una sorpresa per tutti, preparata a lungo e in gran segreto dalla Paragon Space Development e il suo team di superesperti nella realizzazione di sistemi di controllo in situazioni estreme. In qusto caso si trattava di sperimentare proprio la supertecnologica tuta spaziale usata da Eustace. Questi si è allenato per quasi tre anni, prendendo un lungo periodo di aspettativa da Google e preparando il lancio record fuori dalla luce dei riflettori, a differenza – fanno notare i media Usa – della superpubblicizzata impresa di Baugmartner due anni fa, sponsorizzata dalla Red Bull. “L’impresa di Eustace è pazzesca. Ha comportato un incredibile dose di rischio e portarla a termine senza problemi testimonia la professionalità del lavoro fatto“, si congratula sul New York Times l’ex astronauta Mark Kelly.