Ebola, primo caso in USA: famiglia chiusa in casa per ordine del giudice

Quattro membri di una famiglia entrata in contatto con Thomas Eric Duncan, il primo malato di Ebola diagnosticato negli Stati Uniti, hanno ricevuto l’ordine di non lasciare il loro appartamento di Dallas, ora sotto il controllo della polizia. Gli ‘arresti domiciliari’ sono stato imposti da un giudice a Louise Troh, a sua figlia di 13 anni e a due nipoti, per evitare la possibile diffusione del virus, visto che i membri della famiglia non hanno rispettato la richiesta delle autorità di non lasciare l’appartamento, dove è stato lo stesso Duncan. Le autorità del Texas hanno reso noto che l’ordine di restare in casa è stato imposto per tre settimane, durante le quali le condizioni di salute dei quattro membri della famiglia saranno monitorate. I quattro non potranno ricevere visite in questo periodo. La donna, liberiana come Duncan, ha dichiarato che “nessuno pensava che sarebbe successa una cosa simile” e che si credeva al sicuro a migliaia di chilometri dalla Liberia.