I famigliari di Thomas Eric Duncan, il primo caso di Ebola diagnosticato negli Stati Uniti, hanno fatto visita all’uomo in ospedale, ma fanno sapere di non aver avuto la forza di vederlo perché le sue condizioni sono troppo impressionanti. Lunedì la famiglia di Duncan aveva già fatto visita all’uomo, vedendolo attraverso un monitor collegato a una videocamera nella stanza del paziente al Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas; tuttavia, alla visita successiva, la famiglia di Duncan si è resa conto che le condizioni dell’uomo erano troppo peggiorate per vederlo. “Quello che abbiamo visto è stato molto doloroso. Non dava una bella impressione”, ha detto Josephus Weeks, nipote di Duncan, aggiungendo che lui e la madre del paziente non sono riusciti a dormire dopo avere visto la faccia dell’uomo. L’ospedale di Dallas fa sapere che le condizioni di Duncan sono critiche ma stabili e che il paziente è sedato e attaccato a un respiratore e a una macchina per la dialisi. Le condizioni del fegato di Duncan, che si erano aggravate nel fine settimana, sono migliorate ma i medici sostengono che tale condizione potrebbe non durare. David Lakey, commissario del dipartimento di servizi sanitari del Texas, ha visto il reparto in cui è ricoverato Duncan, che ospita solo il paziente affetto da Ebola. Il personale medico, ha detto Lakey, indossa camici, guanti doppi e mascherine; i protocolli di sicurezza prevedono inoltre che ogni operatore si tolga tali indumenti in ospedale e faccia la doccia prima di lasciare il reparto. “Stanno svolgendo il loro lavoro in modo molto sicuro”, ha detto Lakey.
Ebola, primo caso negli USA: la famiglia rifiuta di vederlo


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