Sono “stabili nella gravita'” le condizioni di Teresa Romero, l’infermiera di 44 anni contagiata da ebola, secondo l’ultimo bollettino medico emesso alle 9,00 dall’ospedale Carlo III-La Paz, dove e’ ricoverata. La situazione clinica dell’ausiliare di infermeria, che aveva assistito i due missionari spagnoli rimpatriati e deceduti il 12 agosto e il 26 settembre, peggiorata ieri sera, e’ definita “molto critica”. Assieme a lei, altre 13 persone restano ricoverate nello stesso ospedale sotto osservazione per un possibile contagio. Di queste, informano fonti sanitarie, soltanto una paziente, un’altra infermiera che ha fatto a sua volta parte della squadra che ha assistito i due religiosi, presenta sintomi della malattia e per una diagnosi definitiva si e’ in attesa dei risultati di un secondo test Pcr dell’ebola. Gli altri, incluso il marito di Teresa Romero, Javier Limon, sono tutti pazienti asintomatici. Complessivamente, sono 56 le persone ‘monitorate’ per aver avuto contatti con la contagiata, secondo quanto reso noto ieri sera da finti del ministero della Sanita’. L’infermiera contagiata, assieme alla collega in attesa di diagnosi definitiva, e’ ricoverata al sesto piano del Carlo III-La Paz. Ieri e’ stato evacuato il quinto piano dell’ospedale, dove sono assistiti i pazienti che hanno avuto contatti di ‘alto rischio’ con Teresa Romero: il marito Javier Limon, la dottoressa medico di base della paziente, il medico che l’ha assistita al pronto soccorso di Alcorcon e un infermiere dello stesso centro, tutti asintomatici. Sempre ieri e’ stato evacuato anche il quarto piano del nosocomio per fare spazio ai sanitari che assistono i pazienti sotto osservazione.
Ebola: grave l’infermiera contagiata, altre 14 persone in osservazione


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