L’Ebola è strettamente connessa all’emergenza alimentare e quindi alla malnutrizione infantile. Lo sottolineano i missionari Giuseppini del Murialdo. Nei paesi come Guinea, Sierra Leone e Liberia manca il cibo. Non si esce più di casa per fare provviste e i mercati si sono svuotati a causa della quarantena alla quale viene periodicamente sottoposta la popolazione. Il prezzo quindi aumenta in base alla scarsità di risorse: gli alimenti stanno diventando praticamente inaccessibili. I missionari cattolici che ne danno testimonianza sono stati raggiunti oggi telefonicamente dalle zone piu’ colpite in una tavola rotonda organizzata presso la sede dei Camilliani a Roma. “Manca cibo, stiamo assistendo la popolazione in previsione di una nuova messa in quarantena distribuendo riso, condimenti e altri alimenti”, evidenzia padre Maurizio Boa, dei Giuseppini del Murialdo, che si trova alla periferia di Freetown, sottolineando come uno dei problemi principali sia rappresentato dalla malnutrizione infantile.
Ebola, l’appello dei missionari: “nelle zone colpite manca il cibo”


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