“L’attuale epidemia di Ebola in Africa occidentale ha visto il virus attraversare rapidamente i confini di 3 stati, mentre il suo potenziale di diffusione a distanza sembra per ora limitato”. Cosi’ Gianni Rezza, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), in occasione del Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanita’ Pubblica (SItI) in corso a Riccione. L’esperto dell’ISS sottolinea che “oggi e’ necessario alzare al massimo i livelli di sorveglianza e di controllo rispetto a un’epidemia che ha tra il 50 e il 70 per cento di letalita’. Prima dell’arrivo dei vaccini – dice Rezza -l’epidemia deve essere comunque arginata”. A fare la differenza nella diffusione della malattia possono essere le rotte degli aerei che vedono scambi piu’ o meno intensi da e per alcuni paesi. E anche il primo caso del virus letale diagnosticato negli Usa ha acceso un ulteriori campanelli d’allarme circa le misure di prevenzione e la possibile diffusione della malattia lontano dal focolaio di origine. Quanto all’Europa va ricordato che in Italia, che non ha voli diretti da e per i paesi finora colpiti – Sierra Leone, Guinea e Liberia -, i rischi di diffusione sono teoricamente inferiori anche rispetto ad altri paesi europei che storicamente hanno rapporti piu’ stretti con questi territori. Come per le altre patologie virali trasmissibili, e’ in ogni caso prima di tutto importante mettere in atto le misure di prevenzione quando c’e’ il sospetto che si possa verificare un caso di Ebola. “La malattia, il cui contagio avviene solo per contatto diretto con i fluidi corporei – spiega Carlo Signorelli, Vice Presidente della SItI -, ha sintomi rapidi ed evidenti come le febbri emorragiche. Ad oggi mancano sia strumenti di prevenzione, sia una terapia specifica. Nel caso di individuazione di un soggetto infetto dovrebbero scattare subito le procedure di isolamento, riducendo cosi’ al minimo il rischio di contagio grazie al contenimento del virus”.
Ebola: limitato il rischio di diffusione a distanza


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?