Ebola, il mondo si mobilita: “emergenza senza precedenti, sfida più grande dai tempi dell’AIDS”

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ebola mapL’epidemia di Ebola in Africa occidentale non è paragonabile a nient’altro se non all’emergere dell’Hiv. Lo ha affermato, intervenendo a un meeting alla Banca mondiale, il direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani, Thomas Frieden, secondo cui il mondo dovrà lavorare il più velocemente possibile in modo che l’emergenza non diventi “il prossimo Aids”. L’epidemia ha ucciso più di 3.865 persone, principalmente in Africa occidentale, tra cui più di 200 operatori sanitari, con 8.033 infezioni totali al 5 ottobre, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. “Direi che in 30 anni di carriera nel settore della sanità pubblica, l’unica cosa simile che ho visto è stato l’Aids”, ha detto Frieden, come riferisce la Bbc.

-IN LIBERIA I SOPRAVVISSUTI DIVENTANO OPERATORI SANITARI – Solo chi ci e’ passato in prima persona sa che cosa significa essere malato diEbola e quali sono i bisogni dei pazienti. Per questo motivo un gruppo di sei sopravvissuti alla malattia e’ stato coinvolto in Liberia in un nuovo programma per la formazione degli operatori sanitari che dovranno prendersi cura dei malati. L’iniziativa e’ dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), in collaborazione con il ministero della Salute liberiano e il supporto dell’agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (Usaid). Con il numero in continua crescita dei malati e’ importante formare un numero sufficiente di operatori sanitari in modo da evitare che essi stessi vengano contagiati. Solo in Liberia 184 tra medici e infermieri sono stati infettati e la meta’ di loro e’ morta. ”Abbiamo bisogno di un nuovo programma di formazione in grado di preparare 400 operatori da impiegare rapidamente nelle prossime settimane nelle attuali unita’ di cure e nelle nuove che si apriranno. Questo e’ il primo corso programmato, ma ve ne saranno altri in altre zone del Paese”, spiega Abdikamal Alisalad, coordinatore dell’Oms per la formazione. Il corso, nella prima settimana, ha luogo in una finta unita’ di trattamento per Ebola, dove i partecipanti simulano il lavoro che faranno sui pazienti. Prima di arrivare a questa fase, devono completare il corso sulla gestione clinica e la purificazione dell’acqua. Nella seconda settimana i tirocinanti lavoreranno nell’unita’ di trattamento di Ebola nella capitale Monrovia, sotto la supervisione di personale medico qualificato, dopo di che saranno pronti per lavorare sul campo. Il primo corso e’ partito all’inizio di ottobre con 50 partecipanti, selezionati dal ministero della Salute, insieme a molti volontari. Subito dopo ne partira’ uno nuovo con altre 50 persone.