Ebola, paure e timori sulla trasmissione aerea del virus. L’esperto: “non è provata”

Sierra Leone EbolaAumentano i decessi in Africa occidentale ed il virus ebola fa sempre piu’ paura ma, al momento, ”non esiste alcuna prova di una diffusione del virus per via aerea tra le persone”. Invita alla prudenza Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, uno dei due centri ad alta specializzazione indicati in Italia per l’assistenza e la diagnosi suebola, dopo l’allarme lanciato oggi da Anthony Banbury, capo della missione Onu in Africa, il quale ha avvertito che il virus ”potrebbe mutare e diffondersi per via aerea se l’epidemia non verra’ tenuta sotto controllo velocemente”.

TOPSHOTS-LIBERIA-WAFRICA-HEALTH-EBOLAUno scenario ”da incubo”, quello prospettato da Banbury, che non trova pero’ d’accordo l’esperto italiano: ”Anche se il virus dovesse mutare – sottolinea – non e’ detto che cio’ determinerebbe una modalita’ di diffusione via aerea”. Dunque, aggiunge, ”si tratta di un allarme non fondato su prove scientifiche”. Quanto ad eventuali mutazioni del virus, rassicura, ”al momento tali mutazioni non ci sono; nessuno puo’ dire se il virus mutera’ o meno. Inoltre, anche nell’eventualita’ di una mutazione, non e’ detto che cio’ determini una modalita’ di trasmissione diversa”. Tutto cio’, precisa, ”ovviamente non significa che non si debbano applicare tutte le precauzioni previste e possibili”. Intanto, il ministero della Sanita’ del Canada (Public Health Agency of Canada) afferma, sul proprio sito, che ”scimmie esposte ad aerosol con virus ebola dai maiali sono state infettate, tuttavia – precisa – la trasmissione via aerea tra i primati non umani non e’ stata dimostrata”. Il ministero del Canada riporta una ampia bibliografia riguardo le modalita’ di trasmissione del virus. A chiarire la ‘portata’ della notizia e’ lo stesso Ippolito: ”Il fatto che sia stata dimostrata in laboratorio la trasmissione di ebola via aerosol tra i primati non umani – spiega – e’ cosa ben diversa dalla trasmissione via aria. Infatti, non e’ mai stato dimostrato, come afferma lo stesso ministero canadese, il passaggio del virus per via aerea tra due scimmie”. L’allarme del responsabile Onu ha pero’ accresciuto i timori, mentre e’ salito ad almeno 100 il numero delle persone che in Texas in queste ore vengono strettamente monitorate a causa di una loro possibile esposizione al virus per aver avuto contatti col paziente liberiano ricoverato a Dallas.