Ebola: la sopravvivenza dei contagiati dipende da fattori genetici

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ebola10Le persone contagiate da ebola rispondono in modo diverso al virus in base a una serie di fattori genetici. Per questo alcuni riescono a sopravvivere, mentre altri muoiono dopo il contagio. A scoprirlo e’ stato un gruppo di ricercatori della University of Washington, in collaborazione con i Rocky Mountain Laboratories del National Institutes of Health in Montana e della University of North Carolina di Chapel Hill. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista ‘Science’. Studi precedenti hanno permesso di osservare che la sopravvivenza all’ebola non dipende dalla virulenza del virus, ma da come l’organismo riesce a rispondere all’infezione. Ora, grazie alla creazione di nuovi modelli murini, in grado di replicare le caratteristiche principali dell’ebola che colpisce gli esseri umani, gli scienziati sono riusciti a collegare le variazioni dei tassi di mortalita’ a specifiche linee genetiche dei topi. Infatti non tutte le cavie hanno risposto allo stesso modo al virus: alcune sono morte subito, altre hanno resistito al virus, altre sono sopravvissute e altre ancora hanno recuperato pienamente le forze. “I nostri dati – ha spiegato Michael Katze, uno degli autori dello studio – suggeriscono che i fattori genetici giocano un ruolo significativo nel decorso della malattia”. In generale, quando l’infezione “eccita” i geni coinvolti nella promozione dell’infiammazione dei vasi sanguigni e della morte cellulare, la malattia si presenta grave e puo’ essere fatale. Invece i sopravvissuti hanno sperimentato una maggiore attivita’ nei geni responsabili della riparazione dei vasi sanguigni e della produzione dei globuli bianchi che combattono le infezioni. Inoltre i ricercatori hanno constatato che alcuni tipi di cellule specializzate nel fegato potrebbero limitare la riproduzione del virus e bloccare l’infiammazione e i problemi di coagulazione del sangue. Al contrario i topi piu’ sensibili hanno sperimentato un’infezione epatica diffusa, il che spiegherebbe perche’ avevano piu’ virus nel corpo e una coagulazione del sangue scarsamente regolata.