Eco-riciclo: tante idee green per riutilizzare l’acqua di cottura della pasta

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ACQUA COTTURASe nel nostro piccolo desideriamo contribuire alla salvaguardia dell’acqua, bene preziosissimo e indispensabile, possiamo adottare piccoli accorgimenti che, oltre a renderci alleati della salute ambientale, ci consentono di risparmiare notevolmente in bolletta. L’acqua di cottura della pasta, lasciata raffreddare, serve per innaffiare le piante sia in orto che in vaso, è ottima per mettere a bagno ceci o lenticchie che hanno bisogno di restare a mollo almeno per una notte.

ACQUA COTTURA 1 Al mattino seguente, npotete riutilizzare la stessa acqua per cucinare normalmente. L’acqua di bollitura del pesce, ad esempio, unita a carota, sedano, cipolla e aromi, è un ottimo brodo per la preparazione dei risotti. Tanto per restare tra i fornelli, si presta ad allungare ed impreziosire il sugo se risulta troppo asciutto, per la preparazione di zuppe, vellutate e minestre, insaporendole, e, per la gioia dei più piccoli, per ottenere della pasta di sale modellabile per lavoretti, senza spendere neanche un centesimo! L’acqua di cottura, versata nel lavandino (chiuso con un tappo) o in un grande catino, con l’aggiunta di qualche goccia di detersivo per piatti, è un efficiente sgrassatore. In presenza di un tegame particolarmente incrostato, è sufficiente lasciarlo a mollo in acqua di cottura per rimuovere ogni traccia di sporco.

ACQUA COTTURA 2Quest’ultima, portata nuovamente ad ebollizione, è ideale per lessare le verdure, purché si utilizzi un’accortezza: se già salata, evitate l’aggiunta di altro sale e di altri insaporitori. Essendo essa ricca di sali minerali e amido, potete trasformarla in una bevanda dissetante: fatela raffreddare in frigo, aggiungendovi dello sciroppo d’acero e l’effetto sarà sorprendente! Anche in cosmesi, l’acqua di cottura è utilissima per fare pediluvi serali emollienti e rigeneranti, contrastando il gonfiore e la pesantezza delle gambe. Per un effetto rilassante, aggiungete alcune gocce di olio essenziale alla lavanda o all’eucalipto. Si presta però benissimo anche ad impacchi per capelli da applicare prima dello shampoo. Se tra le piastrelle del cortile crescono erbacce, l’acqua di cottura di patate, pasta e riso contrasta la nascita delle erbe infestanti. Quella recuperata dalla cottura del cavolo o della barbabietola, invece, funge da colorante naturale per vecchie magliette. Inoltre, è ottima per sbrinare il frigorifero e per essere utilizzata nel ferro da stiro. Stesso discorso vale per l’acqua di recupero dei condizionatori e dei deumidificatori installati nelle nostre case e in ufficio.