“La pianificazione territoriale si avvale della sinergia tra tecnologia e geologia, una simbiosi che vede nei geologi l’unica risorsa perche’ finalmente i piani regolatori e di settore abbiano il supporto aggiornato dei database, insieme ad una ‘lettura’ dei rischi geologici svolta da chi ha le competenze per farlo”. Lo ha detto il presidente dei geologi siciliani Fabio Tortorici a conclusione delle giornate di studio a Linguaglossa su “Etna: la ricerca dell’Ingv al servizio della collettivita’ e delle professioni”. Durante i lavori, come ha spiegato Antonino Cubito, consigliere dell’Ordine dei geologi di Sicilia, e’ stato possibile “trasferire ai geologi isolani una parte delle conoscenze acquisite dall’Ingv, soprattutto quelle relative alle strutture tettoniche, all’evoluzione vulcanologica attuale ed alle mappe di pericolosita’ da ricoprimento lavico dell’Etna. Il tutto accompagnato da data-base facilmente consultabili sia dai cittadini che dai professionisti che si occupano di pianificazione territoriale”. Le giornate di studio sono state concluse da una escursione in area sommitale e visita al cratere centrale dell’Etna, nel corso della quale i geologi hanno potuto acquisire conoscenza diretta dell’attivita’ persistente del vulcano e delle rapide dinamiche morfo-strutturali che interessano l’area.
Etna: il vulcano al centro degli studi dei geologi e dell’INGV


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