Scienza: il tempo non è mai stato così preciso

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Festival-della-Scienza-2014-GenovaDai raggi di sole e granelli di sabbia fino agli atomi di cesio: misurare lo scandire del tempo e’ sin dall’antichita’ una ‘ossessione’ dell’uomo e che oggi ha trovato un’accuratezza quasi impossibile da migliorare ancora. Alla storia della misura del tempo e alla sue recenti applicazioni, come nel sistema europeo di localizzazione Galileo, l’Istituto italiano di metrologia (Inrim) dedica una mostra interattiva in programma al Festival della Scienza di Genova. Il tempo esercita da sempre un certo ‘fascino’ sull’uomo, si tratta di una entita’ sfuggente e l’unico modo di ‘prenderlo’ e’ farlo attraverso strumenti capaci di misurarne lo scorrerne. Un lungo percorso iniziato millenni fa con le prime meridiane, le clessidre ad acqua o sabbia, fino a sempre piu’ sofisticati pendoli. La mostra didattica ‘Al tempo degli atomi. Un viaggio tra orologi atomici, satelliti e fotoni’ permette di capire in modo semplice e interattivo come lo scorrere del tempo non sia un lavoro fine a se’ stesso ma una necessita’ di sviluppo in molti ambiti, dal commercio marino alle transazioni economiche fino alle moderne telecomunicazioni. La sempre maggiore precisione della sua misura permette infatti importanti salti tecnologici, cosi’ come e’ avvenuto con i sistemi di navigazione Gps. Un settore di ricerca quindi dalle importanti ricadute applicative, in cui l’Italia rappresenta una delle massime eccellenze tanto che sono italiani, realizzati dall’Inrim a Torino, gli orologi atomici che ‘detteranno’ il tempo ai satelliti di Galileo, il sistema di navigazione europeo che permettera’ di avere una precisione elevatissima, molto migliore dell’attuale sistema Gps.