Festival della Scienza: ecco cosa non perdere nell’ultimo fine settimana

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Festival-della-Scienza-2014-GenovaIl Festival della Scienza prepara il rush finale: e nell’ultimo fine settimana invita il pubblico a immergersi nella città. Per scoprirne le bellezze nascoste, invase da laboratori ed exhibit, mostre e incontri: dalla Biblioteca De Amicis al Porto Antico a Palazzo Verde, dal Museo Luzzati alla Commenda di Pré, dalla Loggia di Banchi al Museo di Sant’Agostino fino a luoghi inediti come i Parchi di Nervi o al Museo di Storia Naturale Doria, che nonostante l’alluvione ospita numerosi laboratori e simbolizza la voglia dell’intera città di rialzare la testa. Aprire le porte per accogliere bambini, famiglie, appassionati. E svelare il mistero del Tempo: quello della rinascita.

In una Genova “resiliente, come resiliente è la scienza”, come l’ha definita la presidente del Festival Manuela Arata, particolarmente sentiti saranno gli eventi dedicati al clima: come la conferenza Salute del pianeta, salute dell’uomo, conLuca Mercalli e Paolo Vineis di sabato 1 novembre alle 11 Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio. Per analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute umana. Le nuove sfide della ricerca e le nanotecnologie applicate all’ambiente e alla medicina saranno al centro di Il mondo è piccolo come un’arancia, Lectio Magistralis con Roberto Cingolani alle 16 a Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio.

Il tempo è una sequenza lineare di eventi, o qualcosa di più misterioso (e soggettivo)? A svelare cosa significhi il concetto di “temporal binding” sarà Patrick Haggard, sabato 1 novembre alle 18 in Cortocircuiti temporali e libero arbitrio aPalazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio. Cercare di comprendere il mistero dell’uomo è la sfida più emozionante della conoscenza scientifica: a ripercorrere il grande viaggio che inizia dai primati sarà Giorgio Manzi, domenica 2 novembre alle 11 a Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, in Il tempo profondo dell’evoluzione umana. A fare da esempio vivente della sete di conoscenza e voglia di oltrepassare i limiti sarà Paolo Nespoli, il primo italiano a risiedere sei mesi sulla Stazione spaziale internazionale: pronto a raccontare Le avventure estreme di un astronauta, sabato 1 novembre alle 21 a Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio.

A chi non è mai capitato di pensare a una persona e subito dopo a ricevere una sua telefonata, o di avere un sogno premonitore? A raccontare i retroscena dell’improbabile sarà Marco Malvaldi, domenica 2 novembre alle 14 in Il caso non esiste a Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio. Ma come è nato il tempo? Come si è attivato l’orologio dell’Universo? Domenica 2 novembre alle 16 si parlerà de Il tempo prima del tempo, Lectio Magistralis con Carlo Rovelli a Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio. Per poi scoprire come la natura non smetta mai di sorprenderci: e nella riproduzione ci metta tutta la fantasia possibile: di sesso e animali parlerà Lisa Signorile in Il coccodrillo come fa, domenica 2 novembre alle 18.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. Per chiudere idealmente con il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Maggiore Luca Parmitano, l’Ing. Mauro Moretti, AD e DG di Finmeccanica domenica 2 novembre alle 18 nella Sala del Maggior Consiglio con Spazio al futuro.

Anima e cuore del Festival, sono come sempre mostre e laboratori: che in questo ultimo week-end inviteranno i genovesi stessi a scoprire luoghi a volte meno frequentati. E pieni di fascino. Quest’anno nuovi protagonisti saranno i Parchi di Nervi, dove si potranno sperimentare laboratori come A testa in su, Tutto il tempo in una “mostra” o visitare l’esposizionePiante guerriere.

Quest’anno il Festival entra anche all’Ospedale Galliera, dove si svolge il laboratorio #Goodtime: la gestione del tempo in ospedale per scoprire come funziona un grande nosocomio. Ha riaperto dopo l’alluvione a tempo di record, e in occasione del Festival, il Museo di Storia Naturale Giacomo Doria: qui i piccoli curiosi si potranno sbizzarrire con i laboratori Bingo! La lotteria dell’evoluzione, Cristalliziamoci, Il ritmo a tempo del mare, Pandemia e Ritorno al Passato. Bambini e famiglie protagoniste anche alla Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis al Porto Antico, dove ci si potrà cimentare con A gara col tempo senza orologio, o L’ape bussola e il tempo, fino a scoprire come funzioni Un orologio molecolare per l’evoluzione biologica. Al vicino Museo Luzzati di Porta Siberia si potrà ammirare la mostra La tavola celeste, mentre al Museo di Sant’Agostino in Piazza Sarzano si sperimenterannoMacchine per fare il tempo e Viaggiare nel tempo.

Il Festival è l’occasione per addentrarsi nelle bellezze del centro storico. Come la Loggia di Banchi, contenitore di molte mostre tra cui 2028: l’amianto ha il tempo contato!, Aurore Polari, Genomi, custodi del tempo, e sede di laboratori come Il tempo delle cose o L’isola dei fumosi lab. E poi, la Commenda di Prè con la mostra NeuroArt e laboratori come Telerileviamo il tempo. All’Oratorio di San Giovanni di Pré si scopriranno le bellezze de Gli albero custodi del tempo e le sfide di Time Race. E a Palazzo Verde in via del Molo si cercherà di capire cosa succede in caso di Allerta!

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