I forti temporali marittimi, in risalita dal Canale di Sicilia, che solo mezzora fa hanno colpito il ragusano e il siracusano, sono stati accompagnati, nella fase d’impatto, da fortissime raffiche di vento che hanno creato anche dei danni, con alberi sradicati e tetti di abitazioni danneggiati. Questi forti colpi di vento, avvertiti soprattutto nell’area fra Capo Passero e Avola, erano collegati ai “downbursts” delle singole “Cellule temporalesche”. I “downbursts” corrispondono ad una colonna d’aria in rapida discesa che però incontra la superficie del suolo perpendicolarmente tendendo poi ad espandersi orizzontalmente (divergenza) in tutte le direzioni. Sono all’origine dei violenti colpi di vento che molto spesso accompagnato il passaggio di un intenso fronte temporalesco, specie durante il periodo primaverile ed estivo. Essi si formano a seguito dell’intenso scompenso che si crea all’interno del temporale, sia una Cella singola o un complesso sistema Multicellulare (quest’ultimo è il caso odierno), fra “Updraft” (forte corrente ascendente che alimenta il cumulonembo) e “Downdraft” (forte corrente discendente che si localizza nell’area delle precipitazioni) e nella maggioranza dai casi sorgono da nubi cariche di pioggia e forti rovesci, la cui temperatura è più bassa rispetto all’ambiente circostante.
Si innesca cosi un “gradiente termico” che fa aumentare la pressione nella nube temporalesca, causando un conseguente “gradiente barico” fra la zona temporalesca e le aree circostanti, molto più calde. Tale differenza barica genera un intenso e turbolento flusso d’aria verso l’esterno che serve a bilanciare la pressione. In genere, in presenza di fortissimi “Updrafts” (correnti ascensionali all’interno dei cumulonembi) l’aria trasportata dalle corrente ascensionali riesce a raggiungere la parte sommitale del cumulonembo (l’incudine), ghiacciandosi e divenendo molto più pesante e gelida rispetto le masse d’aria circostanti. Si forma cosi una sacca d’aria molto fredda e pesante che con il supporto della forza gravitazionale tende a ridiscendere molto rapidamente verso la base del cumulonembo impattando col suolo tramite le precipitazioni. Una volta raggiunto il terreno le forti raffiche di vento originate divergono dal punto di impatto determinando delle forti e alle volte violente raffiche di vento con velocità e direzione mutevole a seconda delle zone.


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