Genova: domani gli Stati Generali dei Geologi sul Dissesto Idrogeologico

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ALLUVIONE GENOVA“Non è più possibile continuare a rincorrere le emergenze e a contare le vittime senza fare nulla per ridurre le probabilità che si verifichino altre frane e alluvioni”. Lo ha affermato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, alla vigilia degli Stati Generali dei Geologi sul Dissesto Idrogeologico che di recente ha per l’ennesima volta colpito Genova , la Liguria e gran parte dell’Italia. I geologi faranno sul serio riempendo un intero Teatro e non uno qualsiasi ma addirittura il Teatro della Gioventù recuperato con forza dai genovesi e colpito dall’alluvione. L’evento aperto alla stampa è in programma mercoledì 29 ottobre alle ore 10,30 alla presenza di Erasmo D’Angelis, Capo Struttura della Missione Italiasicura del Governo. “Non si può rispondere alle alluvioni con la sola richiesta di fondi per le somme urgenze – ha proseguito Graziano – puntiamo a sistemi di progettazione sostenibile, inserendo i progetti nel loro contesto, l’Italia deve necessariamente iniziare a pensare alla prevenzione, anteponendola agli interessi economici e abitativi che sino ad oggi hanno prevalso sulla messa in sicurezza del territorio”. E c’è l’affondo affinché l’Italia cambi per davvero.
“I geologi, con grande umiltà, ma con ferma determinazione, si mettono a disposizione per indicare la strada per la prevenzione al dissesto idrogeologico – ha affermato con chiarezza Carlo Malgarotto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria – ed infatti, le Scienze della Terra studiano i fenomeni dell’interazione della superficie terrestre con gli agenti atmosferici, fenomeni spesso complicati che stiamo imparando a modellare e prevenire, proprio seguendo una nuova cultura della progettazione, così come già ampiamente dimostrato a maggio nel Convegno di Sarzana.
Consci del proprio ruolo non solo tecnico, ma anche sociale, e della necessità di un riassetto normativo, stiamo anche preparando delle proposte che indirizzino il legislatore. Vogliamo essere i promotori di un Paese nuovo, in cui non si debba pregare al primo temporale, non si debba perdere tutto sotto il fango o morire travolti, serve il coraggio delle scelte, il coraggio di non guardare ad un interesse immediato ma ad un futuro migliore”.