Nell’Emilia – Romagna colpita duramente dalle alluvioni domani si svolgerà la Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi ed in programma nell’ambito della 50esima edizione del SAIE inaugurata oggi . Domani alle 14 , presso la Sala Bolero ci saranno tutti, dal Presidente Nazionale dei Geologi , Gian Vito Graziano, al Presidente Nazionale dell’ANCE , Paolo Buzzetti, al Capo dell’Unità di Missione Italiasicura , Erasmo D’Angelis , al Presidente Nazionale dei Consorzi di Bonifica, Francesco Vincenti. Sarà un evento nell’evento. Ed alle ore 14, poco prima dell’inizio dei lavori, i geologi terranno un briefing stampa estremamente importante alla luce degli ultimi eventi di cronaca.
“Da fine 2013 all’Aprile di quest’anno sono state ben 20 le richieste di stato di emergenza avanzate dalle Regioni. Abbiamo avuto morti a Maggio , morti anche ad Ottobre ma alluvioni ogni mese. Fin quando non verrà fuori lo sdegno per la disattenzione politica per il territorio e non si scenderà in piazza per protestare, i nostri sindaci si occuperanno di altre cose che ritengono più importanti”. Durissimo Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, intervenuto sul Dissesto idrogeologico che sta colpendo duramente il Paese, alla vigilia dell’importante ed attesa partecipazione dei geologi al SAIE di Bologna.
“Ne usciremo solo attraverso la crescita della consapevolezza dei cittadini – ha proseguito Graziano- ed il formarsi di una coscienza sociale. Si tratta di un processo culturale, per questo dunque piuttosto lungo, il cui punto di svolta avverrà solo quando la gente percepirà come rischio per la salute pubblica, non solo la realizzazione di una discarica o l’inquinamento proveniente da una fabbrica, ma anche la probabilità che si verifichi un’alluvione o che una frana metta a repentaglio le abitazioni”. Ed ecco la forte denuncia: “in Italia abbiamo 500.000 frane attive – ha continuato Graziano – la manutenzione di alvei, fiumi, e delle vie di sfogo è carente, il sistema fognario è da rivedere . L’importante è iniziare almeno a dare priorità agli interventi urgenti. Non possiamo temere tragedie ad ogni pioggia, bisogna intervenire e farlo ora e soprattutto ci dovrà essere una svolta culturale definitiva. Come Consiglio Nazionale dei Geologi stiamo mettendo insieme tutti gli attori principali: dalle istituzioni al mondo accademico, scientifico, professionale affinché insieme si possano trovare le giuste soluzioni”.
E l’intero Consiglio Nazionale dei Geologi sarà in Emilia – Romagna , duramente colpita nei giorni scorsi, per incontrare la stampa, il mondo delle imprese, le istituzioni. Lo farà al 50 esimo del SAIE con un grande evento, in programma domani, Giovedì 23 Ottobre, alle ore 14, al quale parteciperanno Paolo Buzzetti, Presidente Nazionale dei Costruttori Edili, Erasmo D’Angelis capo dell’Unità di Missione Italiasicura istituita dal Governo. Sempre alle 14 i geologi incontreranno la stampa. Il titolo della Conferenza sarà: CONVIVERE CON IL DISSESTO IDROGEOLOGICO”.
Ed anche i dati parlano chiaro.
“ In Emilia – Romagna il 90 % dei comuni è in aree ad elevato rischio idrogeologico – ha affermato Graziano, ricordando il rapporto CNG- Cresme – ed in Italia vi sono 29.500 Kmq ad alta criticità idrogeologica e quasi 6 milioni di persone vivono in 6.631 comuni dove c’è almeno una situazione di elevato rischio idrogeologico”.


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