Il passaggio dall’ora legale a quella solare è un cambiamento che, pur facendoci risparmiare energia elettrica, mette a dura prova la salute di molti. Il fatto che le giornate siano più corte, provoca in alcuni individui un effetto simile a quello del jet lag. Irritabilità, stanchezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore, inappetenza, diminuzione delle energie e dell’efficienza fisica…effetti, questi, più o meno intensi a seconda che si tratti, simpaticamente, di “gufi” o “allodole”: gli individui appartenenti alla prima tipologia, più simili agli animali notturni, prediligono lavorare ed essere attivi alla sera; mentre le allodole, per le quali “il mattino ha l’oro in bocca”, presentano una spiccata propensione a rendere maggiormente nelle prime ore della giornata. Ovviamente ad influire in questa classificazione è anche l’età: i giovani presentano un profilo ad alta performance alla sera, resistendo più a lungo alla riduzione delle ore di sonno e rendendo meglio anche quando dormono poco. I meno giovani, al contrario, prediligono partire col piede giusto la mattina presto. A spiegare questa piccola rivoluzione con la cronobiologia (branca della biologia che studia i fenomeni ciclici degli organismi viventi e il loro adattamento ai relativi ritmi solare e lunare) è lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Sant’Agostino di Milano.
Se in effetti l’autunno è già di per sé una stagione difficile da affrontare per molte persone; alcune tipologie di personalità molto sensibili, iniziano talvolta a soffrire di un vero e proprio disturbo, chiamato dagli specialisti “Sad” (Seasonal Affective Disorder), una depressione stagionale i cui effetti sembrerebbero acuirsi proprio col ritorno dell’ora solare. Ulteriori studi, invece, documentano il notevole aumento degli incidenti stradali legati verosimilmente ad una minore capacità di concentrazione e ad un maggior rischio di incorrere in disattenzioni fatali. Come combattere gli effetti negativi sulla salute dovuti al passaggio dall’ora legale all’ora solare? Andando a dormire prima la sera, prediligendo pietanze leggere, piccoli pasti light, senza grandi abbuffate. La Coldiretti, per venirci incontro, ha persino stilato un vademecum per favorire il sonno: pasta, riso, orzo, pane e alimenti contenti triptofano, che favorisce la serotonina, frutta di stagione, legumi, uova bollite, carne, pesce e formaggi freschi; lattuga, radicchio rosso, aglio, zucca e rape con proprietà sedative; evitando alimenti contenenti caffeina, troppo speziati, piccanti, così come gli alcolici e il fumo.
Per contrastare l’inappetenza, possono essere d’aiuto i fiori di Bach, così come l’angelica con effetto calmante e digestivo. Anche la melatonina è un ottimo riequilibrante, così come abbondanti tisane e infusi, compagni ideali per momenti di relax sotto le coperte. E’ consigliabile fare una bella passeggiata dopo pranzo per agevolare la digestione, combattendo la sonnolenza del pasto appena consumato. Camminare nel parco, lungo un sentiero di montagna o fare una semplice gita al mare serve, inoltre, a riassestare spontaneamente il ciclo sonno-veglia. E’ bene stare all’aria aperta almeno 30 minuti al giorno, approfittando di ogni singolo raggio di solare, dedicandosi ad un po’ di salutare attività fisica aerobica, concentrandosi sulla respirazione. Per combattere il grigio dell’inverno e dell’umore, si può giocare con i colori, prediligendo maglioni e accessori colorati; dando un tocco d’allegria agli ambienti in cui si trascorre più tempo: può essere sufficiente un cuscino dai toni dorati, una lampada fluorescente sulla scrivania o uno screen-saver multicolor per il computer.
Anche se spetta a noi scegliere il colore che più ci risolleva, la cronoterapia è pronta ad aiutarci: blu e azzurro rallentano i battiti cardiaci e il ritmo della respirazione, producendo un rilassamento profondo che spinge alla calma e facilita la concentrazione, il giallo stimola la creatività, il viola calma l’irritabilità. Per i soggetti più sensibili ai cambiamenti legati al cambio dell’orario, può essere utile una specifica terapia naturale, consistente nel risincronizzare i ritmi circadiani tramite l’esposizione, in determinate fasce orarie della mattina, a luce brillante indotta da specifiche lampade che permettono un effetto di generazione di un’alba artificiale.


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