Il direttore generale di Arpa Sicilia, Francesco Licata di Baucina, e il responsabile della struttura territoriale di Messina, Antonino Marchese, hanno scritto al Ministero dell’Ambiente per rispondere all’interrogazione del deputato Oreste Pastorelli, relativa all’incendio sviluppatosi alla Raffineria di Milazzo nella notte tra il 26 e il 27 settembre scorsi. “L’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente… si e’ subito adoperata a verificare i dati ambientali forniti dai sistemi di monitoraggio di cui la stessa e’ dotata nel territorio – si legge nella lettera -. Nella giornata del 27 settembre e’ stato attivato inoltre un Laboratorio mobile, dedicato anch’esso alla qualita’ dell’aria, che e’ stato posizionato sul lungomare di Milazzo accanto alla Capitaneria di Porto”.
“I dati forniti dai sistemi di rilevamento subito dopo l’incendio – dichiarano Licata di Baucina e Marchese – non hanno mostrato concentrazioni anomale degli inquinanti monitorati, ne’ superamento dei limiti di legge. Cio’ non toglie che la situazione sia in continua evoluzione e che i nostri tecnici sono ancora al lavoro”. L’Arpa, infatti, ha organizzato un piano di attivita’ che interessa tutti i Comuni dell’Area a elevato rischio di crisi ambientale. Il piano comprende il monitoraggio al suolo delle ricadute dei fumi in termini di analisi di microinquinanti organici persistenti e di contaminanti inorganici: metalli pesanti. Nel frattempo, i tecnici stanno anche procedendo al prelievo di campioni di acqua, vegetazione e aria.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?