Il nuovo incubo di Halloween? I dolcetti alla marijuana

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US-DRUGS-CANNABIS-HEALTH-FOOD“Dolcetto o scherzetto?”. La celebre domanda di chi, travestito per Halloween, bussa alle porte della case nella speranza di spaventare qualcuno, non sarà l`unica a risuonare in Colorado. Nello Stato dove la marijuana è diventata legale dallo scorso gennaio, infatti, si sta diffondendo un altro quesito: “Dolcetto semplice o corretto alla cannabis?”.
E sì, perché tra le barrette di cioccolata, gli orsetti gommosi e i brownies classici potrebbero nascondersi dolci “speciali” contenenti dosi di Thc, uno dei principi attivi della marijuana.
E genitori del Colorado vedono così aggiungersi un incubo nuovo alla lista di quelli che popolano la notte dei fantasmi per eccellenza.
“Non esiste un modo per distinguerli”, avverte preoccupato Patrick Johnson, a capo del rivenditore di cannabis Urban Dispensary, in un video di sensibilizzazione diffuso in collaborazione con la Polizia di Denver. “La cosa migliore è buttarli nella spazzatura”.
Anche le autorità stanno riconsiderando le regole alla base della vendita di pietanze alla marijuana troppo simili a quelle normali, che in questi mesi ha portato al ricovero di bambini e adulti per ingestione accidentale. In effetti da quando lo Stato ha legalizzato la cannabis, la droga commestibile ha conquistato un nuovo mercato. Da qui il successo di bevande gasate e tavolette di cioccolata con una quantità di Thc sufficiente per dieci persone.
Tra le nuove leggi approvate per affrontare il problema dei dolci “drogati”, figurano l`abbassamento della quantità di Thc da 100 a 10 milligrammi e l`utilizzo, a partire dal prossimo febbraio, di imballaggi simili a quelli dei farmaci facilmente distinguibili dai dolci comuni. E il dipartimento di salute pubblica dello Stato ha addirittura suggerito di bandire definitivamente i dolcetti incriminati dal mercato.