Alluvione Genova, la testimonianza: “disorganizzazione e menefreghismo”

genova05Stanotte mi trovavo dentro un palazzo in Corso Torino accanto la galleria che sbocca in Corso Sardegna, stavo per andare via affaciandomi sul balcone dall’appartamento dove mi trovavo per vedere se la pioggia che scendeva  mi permetteva di uscire e a un certo punto ho visto che sull’asfalto della strada cominciava a salire l’acqua. Ho capito subito che arrivava l’alluvione, già da ieri pomeriggio sentivo  parlare in giro che il Bisogno stava per straripare“. Lo afferma il Presidente nazionale del Msi-Destra Nazionale Maria Antonietta Cannizzaro.

genova06Ho fatto dei filmati con il telefonino appena ho visto l’acqua salire sulla strada, non vi nascondo che mi sono presa di  paura pensando che se non mi fossi affacciata sarei uscita e l’alluvione mi avrebbe presa in pieno, vedevo la povera gente in macchina che non poteva più tenere i comandi della propria auto per tutta l’acqua che arrivava, la gente a piedi che urlava terrorizzata per non essere travolta dalla furia dell’acqua. Mi domando se già si sapeva che l’alluvione arrivava, come mai alla stazione Brignole e nelle altre zone  dove già’ si sapeva che sarebbe successa l’alluvione non si mettevano delle forze dell’ordine insieme alla protezione civile  a non far passare più’ nessun mezzo e ad avvertire la popolazione di non andare in quelle zone.Questa si chiama disorganizzazione e menefreghismo da parte del sindaco e di tutti gli organi competenti, una vergogna per chi ha il potere in mano di amministrare questa città. L’alluvione già era prevista  e si aspettava solo che succedesse senza fare niente per evitare morti, feriti o dispersi come purtroppo è successo, non ho parole. I morti i feriti e gli sfollati di questa notte più i danni che molta gente ha subito sono sulla coscienza di chi comanda Genova e che non ha voluto non potuto evitarli. Con dolore faccio le condoglianze ai parenti delle vittime di questa notte infernale che si poteva evitare” conclude Cannizzaro.