L’Italia “non è un paese per vecchi”: è 39^ nella classifica globale

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CAMMINARE ANZIANIL’Italia ‘non e’ un paese per vecchi’. Si assesta, infatti, al 39/imo posto nella classifica dei 96 paesi piu’ a misura di anziano, scendendo di ben 12 posizioni rispetto allo scorso anno quando era 27/ima. Al primo posto come paese piu’ a misura di anziano si trova quest’anno la Norvegia, seguita da Svezia, Svizzera e Canada. La classifica, Global AgeWatch Index, e’ il frutto del lavoro di HelpAge International, sviluppato in partnership con la University of Southampton. “La discesa dell’Italia sulla classifica – spiega in un’intervista all’ANSA il coordinatore del progetto Asghar Zaidi – si deve soprattutto alla revisione del sistema pensionistico e ai dati sulla poverta’ della popolazione”. Infatti per ‘sicurezza economica’ degli anziani l’Italia e’ caduta dalla sesta posizione del 2013 alla 25/ima di quest’anno. La popolazione anziana e’ in ascesa nel mondo: entro il 2050 si attende un numero di over-60 pari al 21% della popolazione globale (ora e’ il 12%). Malgrado cio’ oltre un paese su tre non ha fatto molta strada per migliorare la qualita’ di vita dell’anziano e favorirne il ruolo attivo in societa’. La classifica tiene conto di aspetti quali sicurezza economica, salute, capacita’ di essere attivi in societa’, garanzie di un ambiente sociale di supporto. L’Italia e’ migliorata sul fronte salute passando dal 15/imo al sesto posto ”con valori superiori alla media regionale per gli indicatori di aspettativa di vita – spiega Zaidi; mentre non ha una buona posizione sul fronte ‘capacita” che la vede al 68/imo posto con tasso di occupazione e livello d’istruzione degli anziani non alti (40,4% e 41,4% rispettivamente)”. Male anche sul fronte del supporto (o ambiente) sociale offerto all’anziano nel Belpaese: ”Italia al 74/imo posto (era al 53/imo nel 2013) – conclude Zaidi – va male sia sul fronte sicurezza (55%), sia sul fronte delle liberta’ civiche (46%), sia sul livello di soddisfazione per il trasporto pubblico (51%) percepiti dall’anziano”.