Maltempo Genova: una pericolosa linea di confluenza venti fra scirocco e tramontana sul Golfo ligure continua ad alimentare il “V-Shaped” da ore sulla città

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genova02Comincia a farsi critica la situazione sulla città di Genova, da ore interessata dalla risalita di un sistema convettivo a mesoscala in continua rigenerazione sopra le calde acque del Golfo ligure. Risalendo verso la fascia costiera del genovesato e le colline che circondano il capoluogo ligure, questo sistema convettivo a mesoscala, che ha assunto la tipica forma lineare a “V” di un “V-Shaped”, sta continuando a scaricare sulla città intensi rovesci di pioggia che di ora in ora continuano ad accrescere gli apporti pluviometrici sulla città. Lo sviluppo di questo temporale “V-Shaped”, sul Golfo, è riconducibile a una serie di fattori concomitanti che hanno esaltato lo sviluppo di un intenso e ben circoscritto “forcing” convettivo nell’area del Golfo. In primis, la presenza nei bassi strati di una linea di confluenza fra gli umidi e caldi venti di scirocco e ostro, che risalendo il Tirreno si sono pesantemente umidificati (essendo caldi in origine hanno potuto raccogliere un gran quantitativo di vapore acqueo pronto ad essere scaraventato contro le alture dell’Appennino ligure) impattando sulle coste dello spezzino e del genovesato orientale, fino all’area di Rapallo.

La linea di confluenza venti che continua ad alimentare il sistema temporalesco "V-Shaped" che da ore bracca la città di Genova (credit Lamma)
La linea di confluenza venti, fra scirocco e tramontana, che continua ad alimentare il sistema temporalesco “V-Shaped” che da ore bracca la città di Genova (credit Lamma)

Qui l’umido flusso sciroccale si è trovato la strada sbarrata dalle più fredde correnti di tramontana (masse d’aria d’estrazione padana) che già da ieri iniziavano a traboccare dai valichi appenninici del savonese e del ponente di Genova, con raffiche anche superiori ai 30-40 km/h. Sovente, ad ogni peggioramento, la tramontana si attiva lungo le coste del ponente ligure per questioni “termo-dinamiche” locali, legate principalmente alla notevole differenza termica fra il versante padano e le coste liguri, solitamente più calde. Lungo la linea di demarcazione fra le differenti masse d’aria (l’asse della confluenza venti), di direzione quasi opposta, l’aria calda e molto umida convogliata dai venti di scirocco è stata costretta a sollevarsi di colpo dall’intrusione, nei bassi strati, dei venti freddi di Tramontana che uscivano dalle principali valli del savonese e genovesato occidentale. Ciò costringe l’aria umida marittima, d’estrazione sub-tropicale continentale marittimizzata, ad alzarsi di colpo verso l’alto, favorendo la genesi di grosse cumulogenesi marittime, nel tratto di mare davanti Genova, che hanno poi originato il sistema temporalesco a mesoscala autorigenerante che da diverse ore sta scaricando veri e propri diluvi sui quartieri di Genova, e sulle alture circostanti. Bisogna pur tenere conto che in questi casi la conformazione morfologica del territorio e la disposizione delle correnti in alta quota, da SO, hanno dato una ulteriore enfasi alla fenomenologia in loco, esaltando sia le correnti ascensionali in seno alla struttura temporalesca a V che ha posizionato il proprio perno principale (l’”updraft”) proprio nello specchio d’acqua antistante i quartieri orientali di Genova, caricandosi in continuazione di vapore e aria calda in grado di contenerlo per un lungo periodo durante la forte ascesa alle quote superiori della troposfera (moti convettivi).

imagesL’Appennino Ligure ha poi fatto da barriera, bloccando per più ore il sistema temporalesco “V-Shaped” nelle medesime aree, favorendo accumuli di oltre i 200 mm in alcune aree del capoluogo ligure. Purtroppo, la lenta evoluzione verso levante di questa linea di confluenza, attestata col proprio asse principale al traverso di Genova, continuerà a mantenere attivo il “V-Shaped”, che fino al tardo pomeriggio continuerà a scaricare nuovi forti rovesci e temporali, soprattutto verso i quartieri centro-orientali di Genova. I rovesci più intensi, accompagnati da elevati indici di rain/rate, nelle prossime ore colpiranno le zone fra Nervi e Rapallo, finora parzialmente risparmiate rispetto alla città. L’ingente quantità d’acqua che sta candendo, soprattutto sui quartieri pedemontani della città, rischia di ingrossare i tanti torrenti che attraversano Genova. Ancora non abbiamo tutti i singoli dati delle varie stazioni presenti sui diversi quartieri della città della lanterna, visto il proseguimento delle precipitazioni. Ma a breve vi aggiorneremo con nuovi approfondimenti.