Palloni meteorologici all’interno delle tempeste per cercare di capire i fulmini. Prendendo spunto dal leggendario esperimento con l’aquilone di Benjamin Franklin, un’equipe di ricerca del National Severe Storms Laboratory statunitense (NSSL) ha cercato di scoprire le modalita’ di formazione di queste particolari scariche elettriche. Nel corso dell’estate scorsa, i ricercatori hanno inviato dei palloni meteorologici all’interno delle nubi temporalesche con l’obiettivo di capire meglio come si forma un fulmine, in quali circostanze si verifica e come utilizzare tali dati per migliorare le previsioni sul maltempo e progettare infrastrutture di protezione per le persone contro di essi. Per un esperimento, “aspettiamo fino a quando il terreno raggiunge un certo potenziale elettrico piu’ favorevole ai fulmini e poi lanciamo questo lunghissimo filo a cui e’ attaccato il pallone, che esalta le forze elettriche proprio nella regione del filo,” ha spiegato a Live Science, Don MacGorman del NSSL. “In questo modo si puo’ ‘provocare’ la creazione di un fulmine che colpisca terra proprio nella parte inferiore del filo; un’area circondata da molte telecamere e strumenti speciali ottenendo informazioni circa l’entita’ e la durata della corrente elettrica e su tutti i tipi di radiazioni che il fulmine produce”.
Maltempo: palloni meteorologici nelle tempeste per comprendere i fulmini


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