Il museo della Biodiversità di Panama, una perla architettonica a tutela dell’ambiente [FOTO]

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SAMSUNG CAMERA PICTURESIl Museo de la Biodiversidad-Panama Puente de Vida è il primo edificio progettato in America Latina dal famoso architetto canadese Frank Gehry, noto per il suo approccio scultoreo e organico alla progettazione; tra i massimi esponenti della corrente decostruttivista; vincitore, nel 1989, del Premio Pritzker e conosciuto, ai più, per la realizzazione delle Torri Danzanti di Praga, del museo Guggenheim di Bilbao e della Disney Hall di Los Angeles. L’edificio ha lo scopo di insegnare e diffondere l’importanza della biodiversità, sottolineando come l’Istmo di Panama abbia influenzato, nel corso dei millenni, lo sviluppo naturale non solo della regione, ma del globo.

BIODIVERSITA' 7Il mutare delle correnti oceaniche, infatti, ha provocato importanti cambiamenti climatici, rendendo il clima secco, trasformando le foreste in savane, costringendo molti primati a cambiare habitat e a sviluppare nuove caratteristiche. Il Bio- Museo, ispirato, in particolare, ad un cataclisma preistorico; evento geologico che cambiò la storia naturale e separò le acque del Sud e del Nord America, formando il ponte terrestre di Panama, sorge in prossimità dell’inizio del famoso Canale, dove le acque dell’Oceano Atlantico e Pacifico si mescolano tra loro. La sua struttura, a forma di origami dai colori vivaci, si estende per 4000 metri quadrati, sviluppati su 3 livelli, con 8 gallerie permanenti, offrendo lo spazio necessario per allestimenti temporanei, concerti, ristoranti, negozi; relax nei suoi giardini botanici e grandi acquari, oltre che una vista spettacolare per via dei suoi pannelli asimmetrici.

BIODIVERSITA' 2La costruzione del Museo della Biodiversità, nuova attrattiva turistica del Paese, è stata finanziata dalla Fondazione Amador con il supporto scientifico del Smithsonian Institute e dell’Università di Panama, rivelandosi, oltre che una perla architettonica, per via della potente creatività di Gehry, un modo per avvicinarsi alle caratteristiche uniche delle specie viventi in natura. Il progetto, concepito nel 1999 e “regalato” nel 2004 dall’architetto canadese agli abitanti di Panama per rendere omaggio a sua moglie, Berta Gehry Aguilera, di origine panamense, nonostante i problemi tecnici e logistici riscontrati in corso d’opera, presenta una robusta struttura in cemento, protetta da un tetto intricato composto da tettoie rosse, blu e gialle, tanto simile ad una fabbrica di vernici perennemente in esplosione, regalando effetti cromatici cangianti a seconda dell’ora del giorno e della notte, con il suo collage di forme e tonalità che riflettono l’ambiente tropicale circostante. L’edificio, con le sue stupende forme geometriche sovrapposte, imponenti, colorate, realizzato con materiali di recupero provenienti da Asia, Europa e America, trasmette emozioni, catturando la curiosità dei visitatori e rilanciando, al contempo, Panama come meta del turismo culturale internazionale.