Pericolo farmaci in casa: 8 volte su 10 velenosi per i bimbi

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FARMACI COPPericolo farmaci in casa per i bambini. 8 richieste di aiuto per errori terapeutici e reazioni avverse su 10, arrivate al centro antiveleni del Niguarda Ca’ Granda di Milano, riguardano bambini e adolescenti. L’errata somministrazione dei medicinali allarma i pediatri italiani che invitano le famiglie ad una maggiore sorveglianza. Il problema e’ stato sollevato anche da un recente studio americano, pubblicato su Pediatrics, secondo cui lo sbaglio piu’ frequente dei genitori e’ dare due volte al bimbo la stessa medicina. “Su 3.247 richieste di aiuto, il 78% riguardava l’errata somministrazione dei farmaci ai bambini” – afferma Franca Davanzo, Direttore Centro Antiveleni e dipartimento di emergenza dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano -. “Nel 58,7% dei casi sono state confuse le dosi, nel 30,8% dei casi si e’ trattato di uno scambio di farmaci, nel 3,8% dei casi errori nella preparazione e nel 3% e’ stata errata la via di somministrazione. Nell’1,9% il farmaco era scaduto. Infine in 7 casi su 100 erano stati fatti piu’ errori contemporaneamente”. I medicinali piu’ usati nel modo sbagliato sono stati paracetamolo (22,8%), antibiotici (18,9%), antistaminici (7,2%), decongestionati per il naso (6,4%), l’ansiolitico benzodiazene (3,6%) e ibuprofene (3%). Seguono i medicinali contro la tosse (3,1%), vitamine e integratori (2,7%), cortisonici e antiderpressivi (2,4%), altri antinfiammatori non steroidei (2,2%), anticonvulsionanti (2,1%), antiemetici (1,8%). Infine cardiovascolari e antivirali (0,7%). Precisa Gian Vincenzo Zuccotti, direttore clinica pediatrica ospedale dei Bambini ICP Buzzi Milano e Presidente sezione Lombardia della Societa’ italiana pediatria (Sip): “L’errore nel somministrare medicinali sbagliati ai bambini e’ un grosso problema. Il rischio aumenta quando si ha piu’ di un figlio e i genitori confondono dosi e confezioni fra figli piccoli e grandi, magari presi dall’ansia. Frequente l’uso improprio dei farmaci che si hanno gia’ in casa, confondendo le molecole fra loro o credendole uguali”. “La sorveglianza dei pediatri e’ elevata e grazie alle segnalazioni all’Agenzia del farmaco molti medicinali, troppo simili fra loro, sono stati eliminati. Le famiglie devono essere piu’ sensibili e attente al momento della somministrazione, senza farsi prendere dall’ansia” – conclude lo specialista.