Prima tempesta autunnale flagella le Isole Brittaniche, venti fino a 120 km/h e mareggiate sulle coste occidentali

maltempo regno unito13La prima vera tempesta atlantica autunnale, in queste ore, ha spazzato gran parte del territorio britannico, causando non pochi danni e disagi, a causa dei forti venti, prevalentemente da S-SO e SO, che hanno sferzato parte dell’Irlanda, la Scozia occidentale, il Galles e l’Inghilterra nord-occidentale, ove le raffiche più forti hanno superato picchi di ben 100-120 km/h. Circa ottomila utenze in Irlanda nel Nord e altre duemila nel nordovest dell’Inghilterra sono rimaste senza corrente elettrica dopo le tempeste che hanno colpito la regione nella notte. L’elettricità è stata poi ripristinata nella maggior parte delle abitazioni, tranne circa 1.200 case nelle zone più isolate in Irlanda del Nord. Molte strade nella regione sono state chiuse a causa di alberi caduti e altri detriti. Forti venti dai quadranti sud-occidentali e più meridionali, nelle ultime 24 ore, hanno sferzato buona parte del territorio britannico, ed in particolare l’Irlanda e la Scozia, dove si sono verificati veri e propri fortunali, con raffiche sui 90-100 km/h. I forti venti meridionali sono stati attivati dal profondo “gradiente barico orizzontale” innescato dal lento spostamento verso levante del profondo ciclone extratropicale che si è approfondito nel tratto di oceano a sud-ovest dell’Islanda.

L’addensamento di isobare, attorno le Isole Britanniche, è stato ulteriormente accresciuto dalla presenza, più ad est, fra la Scandinavia e il settore occidentale della Russia europea, di un robusto promontorio anticiclonico dinamico, con massimi fino a 1039 hpa, che ha contribuito a comprimere il “gradiente barico orizzontale” fra le opposte figure bariche dinamiche. Questo notevole addensamento di isobare, lungo il bordo orientale di questa profonda figura ciclonica, ha intensificato sensibilmente la ventilazione sud-occidentale, attiva in seno al settore pre-frontale della sopra citata depressione, con l’innesco di forti burrasche che hanno colpito le coste irlandesi ed in seguito pure il mare d’Irlanda, il nord-ovest dell’Inghilterra, il Galles e la Scozia, con forti venti da S-SO e SO che hanno oltrepassato la soglia degli 80-90 km/h, ma con picchi di ben 100-120 km/h nelle aree costiere maggiormente esposte. I forti venti dai quadranti meridionali continueranno a soffiare con forza, soprattutto fra le coste irlandesi e la Scozia, fino alla serata odierna, con raffiche di oltre gli 80-90 km/h. Come previsto i forti venti da SO e S-SO già da ieri hanno cominciato a spazzare l’intero Regno Unito, con raffiche che toccano picchi di oltre i 110-120 km/h sul mar d’Irlanda e lungo le coste del Cumberland e della Scozia occidentale, dove il vento ha raggiunto l’intensità di tempesta. Il passaggio del profondo vortice depressionario islandese ha prodotto pure il tracollo dei valori barici su molte aree dell’Inghilterra e del Galles, cosi come tra Scozia e nord Irlanda. In alcune località della scozia i barometri hanno perso fino a -10 hpa in poche ore.

Nelle prossime ore il grosso delle tempeste si spingerà nuovamente in oceano, con fortissimi venti da S-SE, SE e E-SE, attivi nel tratto di oceano a nord dell’Irlanda. Nelle prossime ore, data la predisposizione dei massimi di “gradiente barico” sul bordo orientale del profondo ciclone extratropicale, le intense tempeste di vento, da SE e E-SE, sferzeranno con grande impeto le coste orientali dell’Islanda, dove sono attesi venti di tempesta, da E-SE e Est, fino a 90-100 km/h, che causeranno intense mareggiate su tutta l’East Coast dell’isola. Sulle coste orientali islandesi sono attese onde, con “Run-Up” superiori ai 5 metri, capaci di generare spettacolari mareggiate che si abbatteranno con grande impeto lungo le alte scogliere che caratterizzano l’isola vulcanica.