Ricerca: creati 35 modelli di tumori ovarici, nuove prospettive nella personalizzazione delle terapie

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ricerca medicaUn gruppo di ricercatori dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano ha utilizzato 35 tumori ovarici umani, “PDX” in gergo, trapiantati in topi immunodepressi al fine di riprodurre fedelmente le caratteristiche genomiche e biologiche del singolo tumore ovarico e, soprattutto, di verificarne la sensibilita’ ai farmaci antitumorali. Lo studio e’ stato descritto sulla rivista Cancer Research. Il carcinoma ovarico, secondo i ricercatori. e’ una neoplasia molto complessa con distinte caratteristiche isto-patologiche e genetiche per cui non puo’ piu’ essere considerato una singola patologia, ma una serie di malattie differenti. “La possibilita’ che questi tumori umani siano trapiantabili in altri topi – hanno spiegato i ricercatori italiani – ci permette di continuare a studiare quel particolare tumore anche dopo la terapia e percio’ stabilire in seguito altri tipi di trattamento. Si aprono, in tal modo, nuove prospettive per migliorare il trattamento del tumore ovarico. Altri ricercatori hanno gia’ usato modelli di questo tipo per altri tipi di tumore per esplorare le diversita’ del cancro e studiare nuove terapie. “Il nostro – hanno precisato gli scienziati – e’ uno dei pochi studi che e’ riuscito a collezionare cosi’ tanti modelli di carcinoma ovarico e studiarli da un punto di vista molecolare, istologico e farmacologico confrontandoli col tumore della paziente da cui originano”.