Il momento in cui si somministra l’epidurale durante un travaglio non influisce ne’ sul rischio di cesareo ne’ su altri aspetti della nascita. Lo afferma uno studio pubblicato dal Cochrane Database of Systematic Reviews, che conclude che il momento migliore per questa anestesia e’ ‘quando la donna lo richiede’. La ricerca ha analizzato nove studi precedenti su un totale di oltre 15mila donne alla prima gravidanza, definendo l’epidurale ‘precoce’ quando la dilatazione cervicale era inferiore ai 4 centimetri, e studiando diversi aspetti del parto, dal rischio di cesareo o di parto assistito da strumenti meccanici all’Apgar, il ‘punteggio’ ottenuto dai neonati subito dopo la nascita in una serie di test che puo’ rivelare eventuali problemi legati al parto. In tutti i parametri presi in esame non sono state trovate differenze rispetto al momento dell’epidurale, mentre ci sarebbe qualche segno non confermato che questa anestesia potrebbe accelerare il travaglio. ”Il momento giusto per dare l’epidurale e’ quando la donna chiede un po’ di sollievo dal dolore – concludono gli autori -. Se questo succede all’inizio del travaglio non c’e’ nessuna ragione per cui dovrebbe essere rifiutata”.
Salute: l’epidurale non influenza il parto


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