Salute: la pressione alta “consuma” il cervello, ne accelera il declino

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Brain and SparksSoffrire di pressione alta dai 40 anni in su puo’ ‘consumare’ il cervello: aumenta, infatti, il rischio di declino mentale e la perdita di funzioni cognitive negli anni a venire. Lo rivela un grosso studio diretto da Rebecca Gottesman della Johns Hopkins University School of Medicine presso Baltimora e pubblicato sulla rivista JAMA Neurology. La pressione alta e’ una patologia molto comune ed e’ un noto fattore di rischio per infarto e ictus, mentre meno si sa sui danni che puo’ provocare a lungo termine al cervello, in particolare a tutte le principali funzioni mentali. Il lavoro Usa ha coinvolto quasi 13.500 soggetti dai 45 ai 64 anni all’inizio dello studio, che sono stati seguiti – con visite periodiche – per un periodo di circa 20 anni dal momento dell’arruolamento. Gli esperti hanno misurato la pressione del sangue di ciascun volontario a inizio studio e poi nel corso degli anni, ad ogni controllo, hanno correlato i dati clinici sulla presenza o meno di ipertensione al livello di declino mentale dei partecipanti. Tenendo conto di altri fattori che possono favorire il declino mentale di ciascuno con l’eta’, e’ emerso che gli adulti di mezza eta’ con la pressione alta vanno incontro a un piu’ rapido declino mentale negli anni.