Le donne che ne soffrono, non amano parlarne. Se la capacita’ di avere orgasmi e’ ritenuta – culturalmente – un segno di maturita’ e competenza sessuale, l’incapacita’ a raggiungerlo, al contrario, e’ vista per lo piu’ come prova di inadeguatezza. Convincimenti erronei come questo, molto spesso, possono generare nella donna gia’ fragile tristezza, angoscia, frustrazione e senso di colpa. Ma che cos’e’ esattamente l’anorgasmia? Per saperne di piu’ la Dire ha intervistato Emmanuele A. Jannini, professore di endocrinologia e sessuologia presso l’universita’ Tor Vergata di Roma. – L’anorgasmia e’ una disfunzione sessuale tipicamente femminile. Quali sono i motivi psico-fisici che la determinano?
“L’evoluzione ha selezionato per il maschio uno stretto accoppiamento tra la riproduzione (rappresentata dall’eiaculazione) e l’orgasmo. Non cosi’ nella donna, dove la fecondazione puo’ avvenire – e avviene di frequente – anche senza orgasmo. È quindi piu’ facile per la donna che condizioni intrapsichiche (ad esempio la depressione), relazionali (ad esempio una dinamica di coppia patologica), o fisiche (si pensi alle carenze ormonali, alle grandi malattie sistemiche, al diabete, ecc.) possano impedire la risposta orgasmica”. – Non sono molte le donne che lo ammettono…ma quante sono in Italia a soffrirne? “Difficile stabilirlo. Se il clitoride e la vagina sono, come sono, organi ormono-dipendenti, e se la menopausa in Italia e’ pochissimo curata, e’ facile immaginare che possano essere veramente molte”. – Esistono diversi tipi di anorgasmia? “Certo: puo’ essere assoluta (si verifica con qualsiasi tipo di stimolazione), relativa (accade solo in determinate condizioni o con determinati partner), da sempre o acquisita (dopo un periodo di normale risposta orgasmica)”.
Di seguito l’intervista a Jannini: – Dagli Usa, intanto, e’ arrivata di recente una conferma: il punto G e l’orgasmo vaginale non esistono. È vero? “Nessuna conferma: non esiste un singolo esperimento scientifico che dimostri che l’orgasmo vaginale non esista. Sono solo opinioni – non evidenze – di persone piuttosto isolate dal contesto scientifico. Come medico e scienziato non ho nessun problema a credere a quelle donne che dicono di provare l’orgasmo non solo attraverso la stimolazione esterna del clitoride, ma anche durante la penetrazione, senza che il clitoride esterno sia stimolato. E la scienza conferma che queste donne non sono affatto isteriche che inventano un orgasmo fantasma. Il Punto G esiste, quindi, e non e’ mai stato cosi’ bene. Solo che non e’ un punto (un magico bottone premendo il quale si ottiene un favoloso orgasmo) e non si chiama G, ma complesso CUV, cioe’ clitoro-uretro-vaginale, dal nome degli organi coinvolti nella penetrazione e quindi responsabili dell’orgasmo vaginale”. – Esiste un’anorgasmia anche al maschile? Da cosa e’ dovuta in questo caso? “Le cause sono le stesse che nelle donne. Il diabete, ad esempio, e’ in grado di ridurre molto l’esperienza orgasmica maschile. Ma anche l’eiaculazione precoce, il piu’ frequente disturbo sessuale del maschio, produce – per quanto possa sembrare strano – una importante riduzione del piacere orgasmico”. – C’e’ poi anche l’incapacita’ ad eiaculare, che porta all’impossibilita’ di procreare naturalmente. Non una cosa da poco, insomma. Cosa consiglia a questi uomini? “La aneiaculazione ovviamente e’ cosa diversa dalla anorgasmia. Una aneiaculazione, a seconda della causa, puo’ essere anche trattata con il prelievo chirurgico delle cellule germinali e la successiva fecondazione in vitro”.


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