Alla scoperta dell Djara Cave, la più grande grotta calcarea del Sahara [FOTO]

/
MeteoWeb

DJARAUn tempo il Sahara era una savana rigogliosa, ricca di piante, di acqua, di vita. C’è un luogo, nel deserto egiziano, che ci ricorda che una volta le piogge e le falde acquifere più superficiali erano piuttosto copiose e costanti, anche in pieno deserto. A 160 km ad est di Farafra, sommersa dalla sabbia, si apre nel terreno Djara Cave, la più grande grotta calcarea del Sahara. Fu scoperta dall’esploratore tedesco Gerhard Rholf nel 1883 nel corso di una traversata che dal Nilo doveva condurlo sino all’oasi di Kufra, in Libia e da allora, per circa 120 anni non si sono avute più sue notizie sino alla sua riscoperta, nel 1989, per opera di un altro tedesco, un esploratore moderno, Carlo Bergman, che ha attraversato più volte il deserto egiziano a cammello. La grotta è un meraviglioso esempio di paleo carsismo e, per via della sua posizione incustodita nel deserto occidentale, è stata purtroppo soggetta ad atti di vandalismo, tra cui la rottura delle stalattiti.

DJARA 1Vi si accede tramite un piccolo pertugio, scendendo lungo un pendio ricoperto di sabbia fino ad un grande salone di 40 metri, alto fino a 10 metri, restando a bocca aperta per le tante stalattiti che raggiungono il pavimento sabbioso fino ad infossarsi. Pare che lo strato di sabbia che ha riempito la grotta sia più di 6 metri. Alcune incisioni rupestri raffiguranti antilopi, animali presenti prima dell’inizio dell’attuale fase arida, lasciano intuire che fosse utilizzata dall’uomo già 7000-8000 anni fa. Per poter ammirare al meglio la famosa Grotta di Djara, chiamata anche grotta di Rholf, è buona cosa portarsi una luce e magari un casco per non urtare la testa. L’area è circondata da diversi siti preistorici: il Deserto Bianco, con le sue oasi e le inquietanti formazioni calcaree causate dall’erosione del vento; le dune sabbiose di Abou Moharrek, tra le più lunghe d’Egitto, che si estendono per circa 600 km, il Desert Melons con le sue rotonde concrezioni rocciose, le montagne di cristallo, costituite da rocce calcaree colorate, il Deserto Nero formato da rocce vulcaniche.

.