Spazio: cambiamento epocale con le stampanti 3D in orbita

MeteoWeb

stampante 3D nasa ISSCon le stampanti 3D “invece di mandare nello spazio degli elementi strutturali che devono sopravvivere al lancio, con tutti gli sforzi del caso essendo elementi pesanti e complessi, questi ultimi si possono costruire direttamente in un contesto in cui il peso non ha il suo effetto, quindi molto più leggeri con un guadagno dal punto di vista strutturale incredibile. Potenzialmente in futuro tutte le strutture spaziali potranno essere costruite con queste tecniche, un cambiamento epocale”. Così il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston a proposito di uno degli esperimenti che saranno svolti nel corso della missione italiana “Futura” sulla stazione spaziale internazionale, che vedrà partire il prossimo 23 novembre l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti. La missione porterà nello spazio la prima stampante 3D europea.