Spazio, continua l’attività della Stazione Spaziale Internazionale: “è il trampolino per Marte”

Nasa e Asi spingono per continuare le attività della Stazione Spaziale Internazionale. Il primo avamposto umano nello spazio, che dovrebbe restare in funzione almeno fino al 2020 ma la cui vita potrebbe estendersi fino al 2028, è considerato infatti per i due enti spaziali “un importante trampolino di lancio per l’esplorazione umana verso Marte”. A ribadirlo, al loro primo incontro bilaterale, sono stati l’amministratore generale della Nasa, Charles F. Bolden Jr., ed il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, che hanno esaminato oggi, nella sede dell’Asi, lo stato della cooperazione bilaterale tra le due agenzie. Asi e Nasa hanno quindi sottolineato l’impegno di entrambe le nazioni per l’esplorazione umana dello Spazio e altre iniziative internazionali, sia a livello bilaterale sia attraverso il contributo dell’Italia all’Agenzia Spaziale Europea (Esa). “I responsabili dei programmi spaziali hanno riconosciuto l’importanza della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) come un trampolino di lancio per l’esplorazione umana verso Marte e hanno espresso un forte sostegno per il suo continuo funzionamento” fa sapere l’Asi. In particolare, entrambe le parti hanno confermato la forte cooperazione nell’ambito del Memorandum of Understanding Asi-Nasa relativo ai moduli Mplm (Mini Pressurized Logistics Module) per la Iss, firmato a Roma il 9 ottobre del 1997.

Nel corso dell’incontro con Battiston, Bolden si è congratulato con l’Italia per il lancio imminente della prima astronauta italiana sulla Stazione, Samantha Cristoforetti. “Apprezziamo la nostra partnership con l’Italia – ha detto il numero uno della Nasa – ed i progressi che sta apportando nella scienza e nel volo spaziale umano”. “È essenziale -ha rimarcato- avere partner così forti nella nostra avventura verso Marte”. “Non vediamo l’ora del lancio della missione di Samantha Cristoforetti come prima astronauta italiana e -ha aggiunto Bolden- di molti altri primati nella nostra futura collaborazione con Asi”.

india-mars-orbiter-mission-art”Abbiamo una lunga e forte tradizione di cooperazione con la Nasa – ha ricordato Battiston – e l’incontro Nasa-Asi di oggi è una prova ulteriore del riconoscimento delle competenze dell’Italia nelle attività spaziali. Nuovi settori di cooperazione sono nel nostro futuro”.

L’Asi, ha assicurato Battiston, “è molto interessata ad esplorare nuove aree di cooperazione bilaterale per lo studio e l’esplorazione degli asteroidi e il monitoraggio, la protezione e la mitigazione dei detriti spaziali, e nuove idee per esperimenti di microgravità a bordo della Stazione Spaziale”. Bolden e Battiston, inoltre, hanno firmato un’estensione della missione Nasa-Asi Swift Gamma Ray Burst Explorer, rafforzando “reciprocamente la fruttuosa cooperazione nel campo della ricerca astrofisica”. I due responsabili degli enti spaziali italiano e statunitense, hanno infine discusso di nuove opportunità per un’ulteriore cooperazione nel settore aeronautico, nella scienza e nella tecnologia, nell’ambito dell’accordo quadro tra Italia e Stati Uniti ‘Framework Agreement on Civil Space’, firmato a marzo del 2013.