Spazio, Parmitano: gli italiani hanno chance doppie per le missioni

parmitano“Forse tornero’ in orbita nel 2017, perche’ in campo aerospaziale l’Italia e’ tra le prime al mondo, e non ha nulla da invidiare agli altri paesi. I nostri astronauti hanno il doppio delle possibilita’, rispetto, ad esempio, a francesi e tedeschi, di essere convocati per le missioni spaziali. Seduto tra voi, potrebbe esserci chi tra vent’anni lascera’ la sua impronta sulla sabbia rossa di Marte”. Cosi’ l’astronauta e militare dell’Aeronautica Luca Parmitano, durante l’incontro con gli alunni delle scuole superiori di Bologna che si e’ tenuto nell’Aula Magna Santa Lucia dell’Alma Mater. Parmitano e’ stato il primo astronauta italiano, durante i quasi sei mesi trascorsi nello spazio a bordo della Stazione spaziale internazionale per la missione ‘Volare’ dell’Asi (Agenzia spaziale italiana), a svolgere attivita’ extraveicolari. “Pensate – ha raccontato alle centinaia di studenti presenti – che il 40% del volume della Stazione spaziale in cui abbiamo lavorato e’ stato concepito e costruito nel nostro paese. Mi riferisco ai Nodi 2 e 3, alla Cupola di vetro, che ci permetteva di ammirare la Terra da lassu’, e alle navette Atv e Cygnus. La nostra avanguardia ci concede piu’ chance, rispetto ad altri paesi, di essere chiamati a partecipare alle missioni”.