Spazio: la Russia vuole nazionalizzare il polo sud della Luna

La Russia vuole nazionalizzare il polo sud della Luna. Un gruppo di lavoro dell’Agenzia Spaziale Federale (Roscosmos) e dell’Accademia Russa delle Scienze hanno raccomandato a Mosca, non appena possibile, di procedere per aggiudicarsi quella che viene considerata la parte più interessante del satellite terrestre.
Secondo quanto riporta il quotidiano Izvestia, lo stato russo può ottenere un pezzo della Luna investendo cospicue somme per un viaggio e lo sviluppo di una base spaziale. Il tutto puntando alla risorsa più preziosa: l’acqua, che secondo lo studio degli esperti scatenerà la lotta tra gli stati della Terra. Ma come scegliere la parte migliore o, come dicono gli studiosi, “più attraente” della Luna? In base alla durata di massima illuminazione e alla presenza nelle immediate vicinanze di ghiaccio.
In realtà secondo il Trattato sullo spazio extra-atmosferico (Outer Space Treaty in lingua inglese) che costituisce la struttura giuridica di base del diritto internazionale aerospaziale, sostiene che lo “spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, non sono soggetti ad appropriazione nazionale con pretesa di sovranità, mediante uso o occupazione, o con qualsiasi altro mezzo”.
Il Trattato è stato sottoscritto dagli Stati Uniti, Regno Unito, e Unione Sovietica (i tre governi depositari) il 27 gennaio 1967, ed è poi entrato in vigore il 10 ottobre dello stesso anno.
Tuttavia, in base ad alcuni paragrafi contenuti nel trattato, gli Stati Uniti insistono che gli sbarchi sulla Luna delle missioni spaziali Apollo hanno reso parte della Luna territorio sovrano degli Stati Uniti. “Gli Stati Uniti suggeriscono in realtà di nazionalizzare la zona intorno al luogo del primo sbarco sulla luna dell’Apollo 11”, scrivono gli autori russi del documento citato dalle Izvestia.
Gli studiosi suggeriscono di condurre l’esplorazione della Luna in tre fasi. In primo luogo, l’atterraggio. Poi la creazione di un poligono e, infine, la costruzione di una base lunare.