Dopo aver duramente flagellato le nostre regioni più meridionali, e in particolare la Sicilia orientale e la Calabria ionica, ora il maltempo punta verso la Grecia e l’Albania, dove nelle prossime ore sono attesi fenomeni temporaleschi, anche di forte intensità. L’enorme quantità di calore latente sprigionato dalla superficie marina (temperature dello Ionio sui +26°C +27°C), sta continuando ad alimentare una intensa attività temporalesca sull’Alto Ionio, dove si è sviluppato un imponente sistema temporalesco a mesoscala, di tipo lineare, meglio noto come “V-Shaped” (o sistema convettivo a “V”), che si è sviluppato in seno ad una linea di confluenza venti nei bassi strati che dallo Ionio orientale trasla in direzione della Grecia occidentale e della costa albanese. Ormai è comparsa pure la “miccia”, con una magnifica “Flanking line” sulla parte meridionale del sistema convettivo, lunga più di chilometri. La “Flanking line” non è altro che una estesa linea di cumuli e congesti, molto sviluppati, che vanno ad alimentare il sistema temporalesco che l’ha generata, visto che le cumulogenesi, non trovando alcun ostacolo davanti, possono aspirare e rifornire il temporale di masse d’aria calde e umide (ottimo carburante per la convenzione), rendendolo più duratura e intenso.

Guardando le immagini satellitari è ben identificabile da una estesa linea nuvolosa che tende a muoversi verso la parte centrale e più attiva del sistema temporalesco. La genesi della “Flanking line” annuncia il carattere autorigenerante della struttura sopra un mare caldissimo. L’attività elettrica a tratti è intensa, con punti che arrivano fino al fondoscala in prossimità della punta più meridionale della “V”, dove si celano i fenomeni più violenti, con piogge torrenziali e forti colpi di vento. Purtroppo il “V-Shaped” in questione ha un evoluzione molto lenta e nelle prossime ore tenderà ad effettuare il “landfall” fra Grecia nord-occidentale e il sud dell’Albania, dove si attendono pure dei nubifragi che potranno provocare allagamenti e rapide inondazioni nelle aree costiere. Il rischio di vedere fenomeni estremi in queste aree, tra l’Epiro e l’Albania meridionale, è molto elevato, dato che l’area convettiva è inserita in un flusso pre-frontale molto umido e instabile, da SO, che transita sopra una superficie marina molto calda, sui +26°C +27°C, da dove acquista una gran quantità di energia. Piogge molto intense colpiranno pure le isole Ionie settentrionali e quella di Corfù, dove il “V-Shaped” arriverà in condizioni di piena maturità, scaricando precipitazioni temporalesche davvero ingenti. Anche sulla principale isola ionica il rischio di nubifragi e allagamenti è molto concreto. Quello che preoccupa maggiormente è il moto lento di evoluzione del sistema convettivo a mesoscala.
In questo modo sarà in grado di scaricare precipitazioni molto forti in un lasso temporale piuttosto ristretto (poche ore). In più, una volta raggiunto l’Epiro, l’orografia che caratterizza la parte più interna della Grecia nord-occidentale, offrirà un notevole effetto “stau” alle umidissime correnti sud-occidentali che risalgono dal mar Ionio, esacerbando le precipitazioni. La situazione in queste aree rimane molto delicata, merita quindi un monitoraggio continuo visto la presenza di una serie di fattori esplosivi.


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